“MALAKOS” APPRODA SU “TOPOLINO”: NELLA PAGINA DELL’AGENDA SETTIMANALE, LA SEGNALAZIONE CON FOTO PER LA VISITA ALLA COLLEZIONE PRIVATA DI CONCHIGLIE PIÙ GRANDE D’EUROPA

“MALAKOS” APPRODA SU “TOPOLINO”: NELLA PAGINA DELL’AGENDA SETTIMANALE, LA SEGNALAZIONE CON FOTO PER LA VISITA ALLA COLLEZIONE PRIVATA DI CONCHIGLIE PIÙ GRANDE D’EUROPA

13 Set 2021

CITTÀ DI CASTELLO – “Malakos”, la collezione di conchiglie privata più grande d’Europa (gestita dall’omonima organizzazione di volontariato, conta oltre 600.000 esemplari) approda su “Topolino”, da sempre il fumetto più amato da grandi e piccini.

Nel numero in edicola nei giorni scorsi, accanto alle storie ed alle “nuvolette” del celebre topo della Disney, alle avventure di Paperino, Minnie, Pluto e degli altri simpatici personaggi, nella pagina “Topo week” (agenda delle cose da fare e vedere) la scorsa settimana c’era anche il riferimento al museo delle conchiglie di Città di Castello con tanto di foto, breve descrizione ed invito a visitarlo.

Una piacevole sorpresa che ha fatto sobbalzare di gioia e soddisfazione il prof. Gianluigi Bini (luminare in materia e fondatore della prestigiosa collezione) e tutto lo staff di “Malakos”, in modo particolare Debora Nucci (biologa, responsabile della direzione operativa del museo e di tutte le iniziative didattiche) e Beatrice Santucci (naturalista e biologa dell’evoluzione, che da circa un anno si occupa della ricerca”. “Quest’inaspettata quanto graditissima segnalazione su “Topolino” – precisa il prof. Bini – ci rende orgogliosi ed al contempo ci spinge a proseguire nel lavoro quotidiano di ricerca continua e valorizzazione del museo e dei laboratori scientifici e didattici. “Topolino” è il fumetto delle famiglie ed il nostro obiettivo è proprio quello di coinvolgere le famiglie nei progetti di divulgazione e nelle visite mirate del museo, per scoprire la vasta collezione di conchiglie ed il patrimonio ambientale-biologico che custodiamo in questa bellissima struttura del complesso di Villa Capelletti”.

 

Da diversi mesi il museo Malakos è sotto i riflettori dei media nazionali ed internazionali ed oggetto di numerosi reportage che hanno avuto significative e positive ripercussioni sulle presenze, nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia. L’estate appena trascorsa ha portato moltissimi visitatori al Museo Malakos: “Nonostante la posizione periferica – afferma Debora Nucci – abbiamo avuto diversi visitatori a giornata, ben scaglionati e nel rispetto delle nuove normative. Sono ripartiti anche i primi appuntamenti per i bambini, ovvero i laboratori tanto apprezzati dalle famiglie che hanno visto una buona partecipazione. Molti sono stati i turisti venuti appositamente per noi, provenienti anche da molto lontano. Attualmente e per tutto il mese di settembre il museo è visitabile sono su prenotazione di visita guidata: visti i numerosi progetti in essere non è possibile aprire con regolarità, ma ad ottobre torneremo con tante novità quali corsi di malacologia tropicale, mostre temporanee, un nuovo orario continuato per il fine settimana e molto altro”.

 

Il museo malacologico “Malakos” è aperto al pubblico dal martedì al venerdì con orario10-12,30 e 15-17, mentre nei week-end e nei giorni festivi l’apertura è prolungata fino alle 18 (chiuso il lunedì, il 25 dicembre ed il 1° gennaio).

Info:

tel. 349/5823613 – 075/8552119

info@malakos.it

www.malakos.it

Facebook ed Istagram: museo malakos.

Il Museo è su “Google Arts and Culture” (Google Arts ad Culture: Museo malakos)

ed è possibile fruire di foto ad alta risoluzione dei fotografi Anna Fabrizi ed Enrico Milanesi.

 

LA SCHEDA

“Malakos”, il giro del mondo in una conchiglia: la collezione privata più grande d’Europa, con circa 600.000 esemplari catalogati in un’apposita banca dati, fruibile per tutti dal portale di “Research Gate”.

Il museo malacologico “Malakos”, situato nel complesso del Centro delle tradizioni popolari “Livio Dalla Ragione” di Villa Capelletti, a Città di Castello, si compone di 40 teche e quasi 3.000 esemplari, disposti come un viaggio esplorativo del mondo attraverso le conchiglie di tutti i mari. La sezione di biologia introduce al mondo dei molluschi con le loro incredibili curiosità, la sala di paleontologia ricostruisce come si è formata la terra con esemplari di invertebrati giunti a noi da un passato lontano, le  sale di biogeografia illustrano la fauna e le abitudini di vita di ogni mare. Le teche propongono inoltre ambienti inusuali come i pericolosi mangrovieti e le zone abissali, oppure esemplari curiosi come lumache di terra dalle dimensioni decisamente extralarge e predatori marini dal veleno mortale. Il museo Malakos ospita al suo interno anche un’imponente barriera corallina, ricostruita da materiali di un sequestro del Corpo Forestale dello Stato con specie mai viste. All’ingresso il visitatore viene introdotto in un percorso sensoriale inedito in grado di ricostruire l’habitat naturale da dove provengono le conchiglie e gli altri esemplari marini o d’acqua dolce, rari e talvolta unici: il rumore delle onde del mare, l’acqua che sbatte contro gli scogli ed i profumi inebrianti di agrumi e della macchia mediterranea ovvero di località tropicali. Il museo possiede ora anche un luogo dove accogliere i numerosi studiosi che da tempo chiedevano di venire a lavorare con le preziose collezioni. L’associazione Malakos ODV, che si occupa della gestione del museo, ha inoltre contribuito a rinnovare alcuni corner espositivi con aggiornamenti e rivisitazioni. È stata creata una nuova sala di etnomalacologia con reperti rarissimi provenienti da ogni parte del mondo, verrà esposto per la prima volta a Città di Castello un autentico chiocciolaio del Mesolitico Siciliano risalente a circa 10.000 anni a.C., sono stati restaurati gli spazi comuni di accoglienza e la sala relax è dotata di ogni comfort per famiglie ed adulti curiosi ed appassionati; un exhibit interattivo che fonde storytelling e cultura marinara renderà la pausa più ricca e stuzzicante.