“MELODIE DI SABBIA”, CONCERTO FRA LE CONCHIGLIE DEL MUSEO “MALAKOS”, LA COLLEZIONE PRIVATA PIÙ GRANDE D’EUROPA

“MELODIE DI SABBIA”, CONCERTO FRA LE CONCHIGLIE DEL MUSEO “MALAKOS”, LA COLLEZIONE PRIVATA PIÙ GRANDE D’EUROPA

14 Dic 2021

CITTÀ DI CASTELLO – “Melodie di sabbia”: questo il titolo di un concerto che si svolgerà in uno scenario davvero inconsueto, fra le conchiglie di tutti i mari del mondo d’acqua salata e dolce, tra esemplari di invertebrati del lontano passato, tra lumache di terra dalle dimensioni decisamente extralarge, tra predatori marini dal veleno mortale ed un’imponente barriera corallina ricostruita da materiali di un sequestro del Corpo Forestale dello Stato con specie mai viste.

Dal palcoscenico di una location davvero eccezionale quale il Museo “Malakos” (la collezione privata più grande d’Europa, gestita da Malakos Odv, con circa 600.000 esemplari catalogati in un’apposita banca dati fruibile per tutti dal portale di Research Gate, ospitata da oltre 15 anni nel complesso del Centro delle tradizioni popolari “Livio Dalla Ragione” di Villa Capelletti, a Città di Castello), venerdì 17 dicembre alle ore 17 andrà in scena un concerto mai realizzato in queste modalità, con un  programma a dir poco ricco di contaminazioni di generi musicali ed effetti speciali sensazionali.

Melodie come immagini, come piccole tracce che si animano e raccontano una storia senza tempo, fino a svanire e rinascere con un semplice tocco delle dita.

“Melodie di sabbia”, format che verrà presentato in prima assoluta in queste modalità di esecuzione ed ambientazione, è come un magico paesaggio sonoro che nasconde Paesi e tradizioni culturali differenti, è come un set cinematografico in cui celebri melodie si fondono con taglienti e passionali sonorità del nuevo tango, con la musica popolare brasiliana e con le più recenti composizioni del Maestro Christian Riganelli.

In questo contesto “Malakos” sarà una prima esecuzione originale dedicata al Museo malacologico di Città di Castello, ormai divenuto vero e proprio riferimento internazionale della scienza e della malacologia (su iniziativa del “Museum National D’Histoire Naturelle” di Parigi, la massima istituzione in materia, a marzo 2022 lo stesso sarà sede di due settimane di approfondimento di esperti e studiosi di fama mondiale). La musica composta dal Maestro Riganelli ed eseguita in duo con il Maestro Fabio Battistelli (noto clarinettista) racconterà le suggestive immagini di sabbia della “sand artist” Paola Saracini, che manipolando la sabbia interpreterà musica ed emozioni con l’esclusivo ausilio delle mani.

Di sicuro effetto e suggestione il programma del concerto, con musiche di Riganelli, Pixinguina, Morricone e Piazzolla.

 

“Musica, arte, cultura e scienza, un mix di eccellenze – dichiara l’assessore alla cultura Michela Botteghi – saranno alla base di questa novità assoluta che abbiamo voluto  proporre nel nostro ricco e articolato calendario di manifestazioni accogliendo il progetto davvero inedito e forse foriero di ulteriori sviluppi futuri che il professor Gianluigi Bini, assieme allo staff scientifico di “Malakos” ed agli artisti Battistelli, Riganelli e Saracini ci hanno presentato. Il polo scientifico Malakos, ormai consacrato a livello internazionale come vera e propria eccellenza del settore, apre le porte anche ad altre forme di cultura, storia ed arte: un esempio di straordinaria integrazione che ci rende orgogliosi”,

Evento gratuito fino ad esaurimento posti, promosso dal Comune di Città di Castello

Biglietto di ingresso al museo: 3 euro a persona.

Green Pass obbligatorio

Per prenotazioni:

tel. 34975823613 – 075/8552119

info@malakos.it

www.malakos.it

FB e IG: museo malakos.

Il concerto verrà registrato integralmente e riproposto sul canale You Tube del Comune di Città di Castello nei giorni successivi all’esecuzione.

 

Programma:

  1. Riganelli – Tarantella marchigiana
    C. Riganelli -À veló
    C. Riganelli – Scatola magica Pixinguinha/J.de Barro Carignoso Pixinguinha/
  2. Lacerda – Chorei
    E. Morricone – Omaggio a Morricone
    N. Rota – Omaggio a Nino Rota
    J. Sperling – Blessing Nigun
    Tradizionale – Der heiser Bulgar
    C. Riganelli – Malakos

 

LA SCHEDA

“Malakos”, il giro del mondo in una conchiglia: la collezione privata più grande d’Europa, con circa 600.000 esemplari catalogati in un’apposita banca dati, fruibile per tutti dal portale di Research Gate.

Il museo malacologico “Malakos”, situato nel complesso del Centro delle tradizioni popolari “Livio Dalla Ragione” di Villa Capelletti, a Città di Castello, è gestito da Malakos Odv e si compone di 40 teche e quasi 3.000 esemplari, disposti come un viaggio esplorativo del mondo attraverso le conchiglie di tutti i mari.

La sezione di biologia introduce al mondo dei molluschi con le loro incredibili curiosità; la sala di paleontologia ricostruisce come si è formata la terra con esemplari di invertebrati del lontano passato; le sale di biogeografia illustrano la fauna e le abitudini di vita di ogni mare. Le teche propongono inoltre ambienti inusuali come i pericolosi mangrovieti e le zone abissali, esemplari curiosi come lumache di terra dalle dimensioni decisamente extralarge e predatori marini dal veleno mortale. “Malakos” ospita al suo interno anche un’imponente barriera corallina, ricostruita da materiali di un sequestro del Corpo Forestale dello Stato con specie mai viste.

Il visitatore all’ingresso viene introdotto in un percorso sensoriale inedito in grado di ricostruire l’habitat naturale da dove provengono le conchiglie e gli altri esemplari marini o di acqua dolce, rari e talvolta unici: il rumore delle onde del mare, l’acqua che sbatte contro gli scogli ed i profumi inebrianti di agrumi e della macchia mediterranea o di località dei tropici.

L’idea di questo vero e proprio “Paradiso terrestre”, di un museo malacologico, nasce nel 2005 quando Gianluigi Bini, 70 anni, biologo fiorentino trapiantato da oltre 20 anni a Città di Castello, un’autorità in materia (Aubry, malacologo di fama mondiale, gli ha dedicato una specie, “Cinguloterebra binii” per il grande contributo apportato alle scienze malacologiche) inizia a progettare assieme alla moglie Wanna un’esposizione di tutte le conchiglie raccolte nella sua decennale esplorazione dei fondali marini a bordo di navi oceanografiche. Ha raccolto e studiato circa 15.000 specie diverse provenienti da ogni angolo del mondo, dal Polo Nord al Mare Adriatico.

Il prof. Gianluigi Bini si avvale della preziosa collaborazione delle dott.sse Debora Nucci (biologa, responsabile della direzione operativa del museo e di tutte le iniziative didattiche) e della Beatrice Santucci (naturalista e biologa dell’evoluzione), che da circa un anno si occupa della ricerca.

Il museo possiede anche un luogo dove accogliere i numerosi studiosi che da tempo chiedevano di venire a lavorare con le preziose collezioni.

L’Associazione Malakos ODV, che si occupa della gestione del Museo, ha inoltre contribuito a rinnovare alcuni corner espositivi con aggiornamenti e rivisitazioni. È stata creata una nuova sala di Etnomalacologia con reperti rarissimi provenienti da ogni parte del mondo, dove verrà esposto per la prima volta a Città di Castello un autentico chiocciolaio del Mesolitico Siciliano risalente a circa 10.000 anni a.C. Sono stati inoltre restaurati gli spazi comuni di accoglienza e la sala relax è dotata di ogni confort per famiglie, adulti curiosi ed appassionati; un exhibit interattivo che fonde storytelling e cultura marinara rende la pausa più ricca e stuzzicante.

 

Il Museo Malacologico “Malakos”, è aperto al pubblico dal martedì al venerdì con orario 10-12,30 e 15-17: nei week-end e festivi l’apertura è prorogata fino alle 18. Chiuso i lunedì, 25 dicembre e 1° gennaio.

Il Museo è su Google Arts and Culture ed è possibile fruire di foto ad alta risoluzione dei fotografi Anna Fabrizi ed Enrico Milanesi.

Google Arts ad Culture: Museo malakos.