3 Giu 2021
MONTE SANTA MARIA TIBERINA – Palazzo Museo Bourbon del Monte sta diventando sempre più un centro di ricerche culturali ed artistiche. Lo conferma il ricco calendario della stagione estiva presentato nei giorni scorsi nella sala Pagliacci della Provincia di Perugia, alla presenza del sindaco di Monte Santa Maria Tiberina Letizia Michelini, di Roberta Lapucci e di Jane Adams di “Caravaggio & Contemporary”: nell’occasione c’è stato l’annuncio dell’arrivo di 700 opere, fra dipinti e sculture, provenienti dalla collezione dello storico dell’arte, collezionista e filantropo angloamericano Richard Fremantle, che saranno utilizzate per dare vita ad una lunga serie di mostre.
“Come amministrazione comunale – ha detto Letizia Michelini – stiamo investendo molto in questo percorso per continuare, anche dopo la riqualificazione del Castello Bourbon, a realizzare mostre di alto livello, sapendo di poter contare sul supporto di eccellenti collaboratori. Per questo voglio ricordare la convenzione con l’IMT- Scuola Alti Studi Lucca, che cura l’organizzazione di eventi culturali e la catalogazione delle opere presenti nel Palazzo, senza dimenticare l’ottimo lavoro svolto dal gruppo culturale Caravaggio & Contemporary e dalla Pro Loco”.
Le porte del Museo del Monte si sono aperte ai visitatori mercoledì 2 giugno alle ore 12 con la mostra “Amorpha fructicosa” di Kari Varner, emergente fotografa americana, dedicata ad un procedimento fotografico a base di prodotti naturali e vegetali. Nella stessa mattinata, alle ore 10, a porte chiuse nel rispetto delle normative anticontagio, si è tenuto inoltre un convegno con la presentazione delle iniziative culturali che saranno realizzate nei mesi estivi: all’incontro, oltre agli addetti ai lavori, hanno partecipato anche gli artisti coinvolti nel progetto.
“Insieme alla mostra di Kari Varner – ha spiegato Roberta Lapucci – sono allestiti nel Palazzo alcuni pezzi di arte contemporanea, prevalentemente sculture, della collezione di Richard Fremantle: tra questi 6 suoi ritratti arricchiscono il corridoio, corredati da una biografia a dimostrazione della sua ospitalità e del suo continuo operato nel creare legami fra gli artisti internazionali e l’Italia. Sempre nel corridoio, fanno ala 4 dipinti che rappresentano i due fratelli Del Monte (Guidubaldo e Francesco Maria) ed i loro amici prediletti, ovvero lo scienziato Galileo Galilei ed il pittore Michelangelo Merisi da Caravaggio. Le opere sono realizzate da Marina Calamai, artista e designer attiva a Firenze; un pannello didattico illustra i legami culturali fra questi quattro potenti personaggi storici. Un bookshop è allestito all’ingresso del Museo: qui si possono trovare varie pubblicazioni sugli eventi che si sono tenuti nel passato in questa sede, come ad esempio i convegni “Territorio Goya” ed “Evidenza Caravaggio”. Nella prima sala inoltre lo scultore Gabriele Vicari espone una scultura dedicata a Galileo e 3 bozzetti preparatori per quella da lui realizzata ed oggi esposta in Largo Ciro Menotti a Pisa. Sono inoltre presenti opere scultoree della collezione Fremantle, alla cui attività di conservazione e valorizzazione presso il Palazzo Museo Bourbon del Monte gli eredi Oskar e Camilla Baines hanno attivamente lavorato in collaborazione con l’IMT – Scuola Alti Studi Lucca e, in particolare, assieme ad Emanuele Pellegrini, Emanuele Carlenzi e Ginevra Ludovici, che ne curano la catalogazione”.
Le prossime date da segnalare sono il 16 luglio, giorno dell’inaugurazione della mostra dedicata ad Elisabeth Chaplin, e l’11 e 12 settembre con il convegno “Da Artemisia alle altre: le donne del Caravaggi”’.
“Il 70% degli artisti coinvolti sono donne – ha riferito Jane Adams – e con loro speriamo di organizzare altri eventi, workshop e visite, magari anche con il coinvolgimento delle scuole. Desideriamo annunciare presto altre iniziative, in quanto le opere di Fremantle, 500 dipinti e 200 sculture, ci permettono di organizzarle sia in Italia che all’estero”.