NEFROLOGIA OSPEDALE CITTÀ DI CASTELLO, NEL 2022 SEGUITI CIRCA 8.000 PAZIENTI

NEFROLOGIA OSPEDALE CITTÀ DI CASTELLO, NEL 2022 SEGUITI CIRCA 8.000 PAZIENTI

20 Dic 2022

CITTÀ DI CASTELLO – Per il 2023 l’obiettivo sarà quello di cercare di migliorare il servizio alla luce dei nuovi scenari delineati dai recenti impegni pandemici e di adeguare il più possibile il Reparto di Nefrologia dell’Ospedale di Città di Castello alle necessità dei pazienti.

È quanto emerso durante la visita che Massimo Braganti (direttore generale dell’Usl Umbria 1) ha effettuato nei giorni scorsi, durante uno dei suoi sopralluoghi per approfondire le strutture dell’Azienda sanitaria. Ad accoglierlo Alessandro Leveque (direttore Nefrologia dell’Ospedale di Città di Castello) ed il personale afferente.

 

Nel 2022 il reparto (dati fino al 15 dicembre) ha eseguito circa 8.000 dialisi per pazienti Irc (Insufficienza renale cronica), 100 ricoveri per patologie associate alla malattia renale, ha trattato circa 56 pazienti Covid in regime di ricovero o esterni dall’insorgenza della pandemia e mantiene una collaborazione attiva con i maggiori centri trapianto.

 

“La struttura – spiega il dott. Leveque – costituisce un’organizzazione funzionale di diversi servizi integrati tra ospedale e territorio, la cui attività si riassume nella presa in carico del paziente affetto da malattia renale, dalla fase di prevenzione, diagnosi, terapia, follow-up clinico-ambulatoriale fino alla terapia conservativa e sostitutiva in caso di insufficienza renale terminale. La distribuzione sul territorio favorisce pertanto l’integrazione dei rapporti tra paziente e ospedale, coordinando nel territorio tutte le attività di prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie renali, sia in regime ambulatoriale che in regime di degenza, implementando in tal modo l’offerta dell’assistenza sanitaria pubblica”.

 

“La mission della struttura nefrologica – sottolinea Alessandro Leveque – è quindi la diagnosi, prevenzione e terapia delle malattie renali e dell’insufficienza renale cronica: quest’ultima, a seconda dei vari stadi, si basa sulla terapia conservativa (dietetico–farmacologica) e sostitutiva (dialisi e trapianto renale). La nefrologia è una delle branche della medicina più interessata dalla cronicità e conseguentemente le strutture sono impegnate a garantire la continuità assistenziale in tutte le diverse fasi evolutive della malattia renale cronica. L’impegno della struttura nefrologica è quello di dare continuità assistenziale ai pazienti, privilegiando l’informazione, la formazione e il trattamento del paziente con malattia renale. Un impegno continuo, una sorta di contratto di alleanza terapeutica per ridurre il peso delle complicanze cardiovascolari e offrire il miglior trattamento sostitutivo e riabilitativo. Tra le nostre progettualità c’è quella di cercare di migliorare il servizio alla luce dei nuovi scenari delineati dai recenti impegni pandemici ed abbiamo tante idee nuove per adeguare il servizio alle necessità dei pazienti, supportati anche dalle associazioni di volontariato come A.MA.RE – Associazione Malattie Renali Odv, così prodighe di generosità”.