NUOVE STRAGI DI MIGRANTI NEL MEDITERRANEO. UN APPELLO PER DIRE BASTA, DA FONDAZIONE NIGRIZIA, OIM , UNHCR E NUMEROSE REALTA’

NUOVE STRAGI DI MIGRANTI NEL MEDITERRANEO. UN APPELLO PER DIRE BASTA, DA FONDAZIONE NIGRIZIA, OIM , UNHCR E NUMEROSE REALTA’

27 Ago 2020

Metterci corpo e faccia, esigere un cambio di rotta da Italia ed Europa, sulle stragi dei migranti. Ultimo naufragio a Ferragosto 2020. Secondo fondazione Nigrizia e tante altre associazioni, nonché OIM e UNHCR, è tempo di collaborare.

 

Secondo quanto ricostruito infatti dal servizio telefonico di Watch The Med dedicato ai migranti in difficoltà, la notte tra il 14 e il 15 agosto 2020 è partito dalla Libia un gommone con a bordo 81 persone. Stando alle telefonate ricevute dai volontari, l’imbarcazione avrebbe subito cominciato ad avere dei problemi, tanto da chiedere soccorso. “Eravamo alla deriva. Siamo stati raggiunti da una motovedetta libica con cinque uomini armati. I miliziani ci hanno detto che ci avrebbero salvati se gli davamo i cellulari e i soldi, ma noi non ne avevamo. È cominciata una discussione. Alla fine loro hanno sparato sul gommone, colpendo motore e taniche di benzina. Ci siamo gettati in acqua, ma molti di noi sono morti” – si apprende dai migranti superstiti. Per evitare nuove sciagure, fondazione Nigrizia e decine di associazioni hanno progettato una concreta iniziativa per venerdì 28 agosto.

Nel naufragio di Ferragosto, hanno dichiarato alcuni dei 36 superstiti, sono morte 45 persone tra cui cinque bambini, secondo quanto ricostruito dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni OIM. Inoltre, i sopravvissuti sono stati trasferiti in un centro di detenzione libico, gestito dal governo di Tripoli. Si tratterebbe di cittadini provenienti da Senegal, Mali, Ciad e Ghana. Subito dopo questa tragedia, in meno di una settimana, ne sono avvenute altre tre. Il bilancio totale è di 100 morti e di altre 160 persone sparite dopo aver preso il largo. “Non posiamo più restare a guardare senza muoverci!” – affermano fondazione Nigrizia e le altre associazioni impegnate in favore dei migranti.

Tutto questo è gravissimo. Addirittura è la stessa Italia a finanziare la guardia costiera libica. Mentre invece il diritto internazionale prevede l’obbligo di accoglienza dei profughi che scappano da guerre e da violazioni di diritti umani. Inoltre, Italia ed Europa tengono ancora bloccate nei porti le navi che potrebbero salvare altri migranti. “Le vostre mani grondano sangue” tuonava il profeta Isaia ai capi del popolo ebreo responsabili dei crimini contro i più indifesi (Is 1,15). Noi diciamo basta! Con Papa Francesco, che ha detto con emozione che “Dio ci chiederà conto di tutte le vittime dei viaggi della speranza”, abbiamo a cuore la vita di questi fratelli e sorelle in pericolo!” – affermano fondazione Nigrizia e numerose associazioni italiane. Invece, congiuntamente, si sono espresse Organizzazione Internazionale per le Migrazioni OIM e Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Migranti UNHCR: “I ritardi registrati nei mesi recenti e l’omissione di assistenza sono inaccettabili. Molte vite umane vengono lasciate in situazioni di rischio evitabili”.

Dobbiamo muoverci perché la notizia di questa strage e di questa ennesima detenzione sta passando senza clamori. Proponiamo, a tutti coloro che hanno a cuore questa causa, un digiuno nel giorno venerdì 28 agosto, come segno di protesta contro l’indifferenza verso i migranti. Esortiamo tutti a pubblicare una foto nei social sempre venerdì 28 agosto, raffigurante il proprio volto, nonché un cartello con scritto #esefossimonoiadaffogare?Adessobasta! ” . Questo l’appello lanciato da fondazione Nigrizia, Associazione Casa Amadou, Associazione Laudato si – Un alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale, Centro Astalli, CIAC Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione, CIMI Conferenza degli Istituti Missionari italiani, Comitato 3 ottobre, Commissione Giustizia e Pace dei Missionari Comboniani, Comunità comboniana di Castelvolturno, Emmaus Italia, Fondazione Casa della carità Angelo Abriani, GIM Giovani Impegno Missionario, Gruppo Abele, Libera, Nigrizia, ResQ-People Saving People, SUAM Segretariato Unitario Animazione Missionaria degli Istituti missionari . Per adesioni personali e di gruppi, di associazioni, scrivere a: redazione@nigrizia.it .

Michele Baldoni