Orientare al volontariato: un impegno continuo a favore della comunità

Orientare al volontariato: un impegno continuo a favore della comunità

9 Lug 2026

Cosa significa, oggi, orientare al volontariato? Significa prima di tutto saper ascoltare e intercettare i cambiamenti di una società in continua evoluzione. Nei primi cinque mesi del 2026, il Servizio di Orientamento al Volontariato (SOV) del Cesvol Umbria ETS si è mosso proprio in questa direzione, operando in modo capillare in tutte le città della regione. L’obiettivo è stato doppio: da un lato accogliere la disponibilità dei cittadini e dall’altro rispondere prontamente ai bisogni pratici degli Enti del Terzo Settore.

In questo scenario, una delle sfide più stimolanti è stata quella di saper dialogare con i cosiddetti “volontari liquidi”. Si tratta di persone che scelgono una partecipazione più flessibile, non necessariamente legata a un’affiliazione associativa tradizionale o strutturata a lungo termine, ma piuttosto focalizzata su attività concrete, progetti specifici e disponibilità di tempo variabili.

I frutti di questo lavoro di incontro e conoscenza si riflettono chiaramente nei numeri registrati tra gennaio e maggio. Lo sportello dedicato agli aspiranti volontari ha accolto e guidato 50 nuove persone, i cui profili e competenze sono andati ad arricchire un database complessivo che oggi conta ben 583 contatti attivi. Parallelamente, il mondo dell’associazionismo ha continuato a dimostrare una grande vitalità: in questo stesso periodo, 3 nuovi enti hanno attivato la procedura per la ricerca di volontari, portando a 63 il numero totale delle realtà capillarmente supportate dal sistema di incrocio del Cesvol.

Per raggiungere questi risultati, il servizio ha messo in campo diverse azioni integrate. Grazie alla stretta collaborazione con l’area comunicazione, sono stati lanciati appelli mirati e continuativi su social, newsletter e media locali per promuovere la cultura del dono. Ma l’orientamento non si ferma al primo contatto: sono stati erogati moduli formativi e laboratori incentrati sul ruolo del volontario, sulla gestione dei gruppi e sulle dinamiche relazionali. A questo si è affiancata una costante attività di consulenza tecnica rivolta agli ETS e ai soggetti pubblici, sia per co-progettare percorsi di accoglienza efficaci, sia per favorire la nascita e l’integrazione nei servizi istituzionali dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto (AMA). In questo contesto si inserisce anche il consolidamento del progetto “Volontari per la Comunità”, nato proprio per intercettare i cittadini – in particolare i giovani – desiderosi di impegnarsi per il bene comune secondo i propri tempi e le proprie modalità personali.

Un capitolo importante in questi primi mesi del 2026 ha riguardato l’integrazione con i percorsi di Giustizia Riparativa, muovendosi nel solco del Protocollo nazionale tra CSVnet e il Ministero della Giustizia e dell’accordo operativo con l’UEPE di Terni per i Lavori di Pubblica Utilità (LPU). Il Servizio di Orientamento ha agito come un vero e proprio facilitatore, lavorando per costruire contesti territoriali accoglienti e competenti per le persone in esecuzione penale esterna o messa alla prova.

Questo impegno si è tradotto nel supporto tecnico a ben 30 Enti del Terzo Settore nelle delicate procedure di accreditamento e nel mantenimento dei requisiti necessari per ospitare questi percorsi. Al contempo, il Cesvol ha promosso incontri territoriali periodici e progetti di comunità dedicati alla cultura della legalità, stimolando la sigla di nuove convenzioni con l’obiettivo di superare la logica dell’emergenza o dell’estemporaneità, a favore di un reale e profondo radicamento sociale.