“Per Aspera ad Astra”, 3° edizione del progetto Acri. Riconfigurare Carcere Capanne attraverso cultura e bellezza. Operatori artistici, operatori sociali e detenuti

“Per Aspera ad Astra”, 3° edizione del progetto Acri. Riconfigurare Carcere Capanne attraverso cultura e bellezza. Operatori artistici, operatori sociali e detenuti

10 Gen 2021

PERUGIA – Presentato il progetto “Per Aspera ad Astra”, concernente il Carcere di Capanne e la socializzazione culturale, sociale e artistica dei detenuti. L’iniziativa promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e realizzata dal TSU Teatro Stabile dell’Umbria, è stata illustrata sui canali social Facebook e YouTube giovedì 7 gennaio 2021. Presentato anche Voliera , il corto artistico, venerdì 8 gennaio.

 

 

Alla presentazione online di giovedì 7 gennaio erano presenti Cristina Colaiacovo, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, inoltre Bernardina Di Mario, direttrice Complesso Penitenziario Perugia Capanne, nonché Nino Marino, direttore TSU Teatro Stabile dell’Umbria. Giunto alla sua 3° edizione l’iniziativa nazionalePer Aspera ad Astra” , utile a riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza, è promossa da Acri, l’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria. L’evento è stato portato in Umbria grazie all’adesione della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

 

Sostenuto da dieci Fondazioni di origine bancaria, “Per Aspera ad Astra” si articola in una serie di eventi formativi e di workshop rivolti a operatori artistici, operatori sociali e detenuti. Sono tutti realizzati all’interno degli Istituti di pena, che si trovano nei territori di competenza delle Fondazioni partecipanti. L’obiettivo è quello di portare il teatro in carcere per contribuire al recupero dell’identità personale e alla risocializzazione dei detenuti e, parallelamente, al loro reinserimento nel mondo esterno e nel contesto lavorativo. Sono infatti previsti percorsi professionalizzanti nel campo delle arti e dei mestieri teatrali.

 

 

Attivata, dunque, una collaborazione che insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia coinvolge il Complesso Penitenziario Perugia Capanne e il Teatro Stabile dell’Umbria. Proprio attraverso il progetto “Per Aspera ad Astra” proseguono infatti le attività dedicate alla popolazione carceraria, già organizzate negli anni scorsi dal Teatro Stabile dell’Umbria all’interno del carcere di Perugia. Giovedì 7 gennaio, a partire dalle ore 18:00 sui canali social Facebook e YouTube , la Fondazione con Cristina Colaiacovo, presidente, il carcere con Bernardina Di Mario, direttore, e il TSU Teatro Stabile dell’Umbria con Nino Marino, direttore, hanno fatto il punto della situazione e illustrato le attività.

 

 

Per Aspera ad Astra”, già il titolo del percorso formativo spiega che attraversando e vivendo asperità si giunge alle stelle, alla gloria, alla felicità. E’ un progetto che cresce ogni anno. In questa occasione è stata coinvolta anche una classe del Liceo Classico Mariotti di Perugia e studenti e detenuti hanno lavorato insieme all’interno del carcere. Al termine del laboratorio era programmata una dimostrazione pubblica che, a causa delle restrizioni Covid, non è stato possibile realizzare. E’ nato così Voliera, il corto artistico firmato da Vittoria Corallo, della Compagnia dei giovani del TSU Teatro Stabile dell’Umbria . L’opera è stata presentata venerdì 8 gennaio al Cinema Postmodernissimo , dopo l’incontro di presentazione con la stessa Vittoria Corallo, oltre a Daniela Monni del Comitato di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio e Nino Marino direttore del TSU. Si è tenuta sempre sui canali social del Postmodernissimo, del Teatro Stabile dell’Umbria e della Fondazione Cassa di Risparmio.

 

 

Per mezzo di tale iniziativa, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia non si è limitata ad erogare risorse, ma ha assunto un ruolo attivo e propulsivo. Sono infatti messe a sistema energie, conoscenze, competenze e metodologie, costruendo così l’architrave per garantire continuità alle iniziative artistiche all’interno del carcere. Tutto ciò è stato possibile grazie alla disponibilità e al coinvolgimento di Bernardina di Mario, direttore carcere Capanne, di Nino Marino, direttore del TSU Teatro Stabile dell’Umbria e degli operatori artistici e sociali che ci hanno permesso di sviluppare una iniziativa che intendiamo consolidare, a beneficio del nostro territorio e del rafforzamento della rete nazionale” – ha affermato il presidente Cristina Colaiacovo.

 

 

Vittoria Corallo ha aggiuto che Voliera ė un’opera visuale , nata nella struttura carceraria di Capanne durante la pandemia Covid. Così può continuare un percorso artistico e formativo che altrimenti rischiava di fermarsi. Volevamo fare uno spettacolo teatrale aperto al pubblico, che fosse liberamente ispirato a Gli Uccelli di Aristofane. Il rapporto tra l’individuo e lo spazio in cui vive, il rapporto tra i metri quadrati che abita e la libertà sociale che questi gli concedono. Il materiale raccolto si è sedimentato ed è poi apparso in visioni a cui ho creduto. La relazione tra le persone e i propri cani, e tra le persone ed altre persone diverse per etnia e cultura, questa è diventata per me un’allegoria di qualcosa di attuale e confuso del nostro spazio interiore e sociale”.

 

 

Uno degli obbiettivi del progetto “Per Aspera ad Astra” è quello espresso nel suo titolo completo: riconfigurare il carcere attraverso cultura e bellezza. Gli attori detenuti hanno preso parte a trasfigurare il carcere fisico, il carcere estetico e contenutistico, per trasfigurare il tempo del carcere e il tempo della pandemia Covid. Voliera è prima di tutto uno spettacolo teatrale, ma è anche la testimonianza che pur tra le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria, il progetto di riconfigurazione del carcere di Capanne è andato avanti con convinzione.

Michele Baldoni