POLITICHE DI GENERE, APPROVATO IL PROGRAMMA REGIONALE 2021 DI PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE

POLITICHE DI GENERE, APPROVATO IL PROGRAMMA REGIONALE 2021 DI PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE

22 Apr 2021

PERUGIA – “Anche in Umbria, come del resto in tutt’Italia, alla situazione di emergenza epidemiologica si è sovrapposta un’altra criticità determinata dalle misure restrittive, ovvero il grave peggioramento della sicurezza delle donne maltrattate. Il programma regionale 2021 in materia rappresenta quindi la sede naturale per verificare quanto realizzato sul territorio regionale e per promuovere una nuova qualità della rete dei servizi dedicati”: l’ha detto l’assessore regionale alla Salute e al Welfare Luca Coletto, illustrando la delibera approvata dalla Giunta regionale dell’Umbria che mette a disposizione 651.733 euro, tra risorse statali e regionali, da assegnare ai Comuni per il finanziamento dei progetti.
“Le restrizioni forzate e il pericolo del contagio – ha spiegato l’assessore Coletto –

hanno reso più complicato il contrasto della violenza di genere e l’inserimento delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori in strutture comunitarie residenziali. Si è determinata in alcune circostanze la paradossale situazione di una forzata e prolungata convivenza della vittima con il maltrattante all’interno della propria abitazione e molte donne hanno avuto difficoltà a raggiungere, anche telefonicamente, le operatrici dei servizi specialistici”.
“Il Programma regionale antiviolenza nel 2020 – ha aggiunto – ha operato in un contesto inatteso e imprevedibile e, se anche quest’anno lo stesso va definito in un contesto di perdurante emergenza, abbiamo fatto sì che diventasse anche l’occasione per verificare le cose realizzate e per promuovere una nuova qualità del sistema regionale dei servizi, individuandone gli elementi di qualità e di criticità”.
Un evidente elemento di qualità consiste nel fatto che in Umbria sono stati individuati nei servizi specializzati (CAV) in collegamento con i Comuni di riferimento, il centro del sistema regionale di contrasto della violenza.
I CAV pubblici di Perugia, Terni, Narni, Spoleto, Unione dei Comuni del Trasimeno, Foligno, il CAV “Telefono donna” del Centro regionale per le pari opportunità e quelli in via di costituzione a Città di Castello e Gubbio sono promossi dai Comuni capofila delle Zone Sociali di riferimento e da associazioni di donne che hanno maturato una grande esperienza e buone pratiche e che hanno garantito alle operatici un’efficace formazione, iniziale e permanente. Il CAV di Orvieto è l’unico CAV umbro promosso autonomamente da un’associazione femminile (“L’Albero di Antonia”) prima dell’azione promossa dalla Regione.
“Il Programma regionale di prevenzione e contrasto della violenza di genere –  conclude Coletto – intende assicurare anche per l’anno 2021 il maggior sostegno possibile ai servizi e pone al sistema regionale antiviolenza gli obiettivi di promuovere un progetto qualità per gestire secondo criteri, modalità e tecniche sistemiche il sistema regionale, e un progetto di supervisione esterna sui casi e sul lavoro d’equipe”.
Per l’anno 2021 non si prevede la promozione di nuovi servizi oltre a quelli già programmati nel 2020, fatta eccezione per la costituzione di una Casa rifugio di emergenza-urgenza nel comune di Orvieto, resasi necessaria anche per la copertura di una zona territoriale estesa e ben definita dal punto di vista geografico e logistico.