13 Giu 2022
PERUGIA – La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alla Salute e alle Politiche sociali Luca Coletto, ha dato mandato al Servizio regionale competente di emanare un avviso pubblico per un ammontare di risorse pari a 1.183.020 euro a sostegno di progetti presentati da organizzazioni di volontariato ed associazioni di promozione sociale finalizzati alla prevenzione della salute, all’inclusione sociale ed al rafforzamento dei servizi sociali.
Le risorse, come spiega l’assessore, sono stanziate tramite il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 9 del 29 gennaio 2021 – Accordo di programma per il sostegno allo svolgimento di attività di interesse generale da parte di Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo settore.
Queste le tematiche nell’ambito delle quali potranno essere presentati progetti:
Porre fine ad ogni forma di povertà: quindi rinforzare la resilienza dei poveri e di coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità e ridurre la loro esposizione e vulnerabilità, promuovere attività di recupero delle eccedenze alimentari, anticipare ed individuare situazioni di fragilità e di bisogno che possano coinvolgere anche fasce di popolazione particolarmente esposte come ad esempio i minori, gli anziani soli, le persone non autonome in situazioni di precarietà economica, rafforzare i legami di vicinanza e di supporto anche attraverso processi di mutuo aiuto, contrastare condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità ed esclusione sociale, contrastare le solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento attivo e partecipato; offrire risposte a bisogni di prima necessità e di pronto intervento anche finalizzate alla costruzione di un progetto personalizzato;
Assicurare salute e benessere: attraverso lo sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani, il sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti, la prevenzione e il contrasto delle dipendenze, ivi inclusa la ludopatia.
Il benessere per tutti e per tutte le età: in quest’ambito sono previsti progetti per il contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale, delle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento attivo e partecipato.
Lo sviluppo e la promozione di programmi e/o attività di educazione alimentare, la promozione e sviluppo della cultura della salute e della prevenzione, anche con riferimento al tema degli incidenti stradali, lo sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere all’interno di aree urbane o extraurbane disgregate o disagiate, promozione dell’attività sportiva, rafforzamento della prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti e del consumo nocivo di alcol, in particolare tra i giovani, l’accrescimento della consapevolezza per l’abilitazione e lo sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia delle persone con disabilità grave e una migliore gestione della vita quotidiana, anche attraverso tirocini per l’inclusione sociale.
Fornire un’educazione di qualità equa, ed inclusiva ed opportunità di apprendimento permanente per tutti: la progettazione in quest’ambito dovrà riguardare la promozione della partecipazione e del protagonismo dei minori e dei giovani perché diventino agenti del cambiamento, la promozione e sviluppo dell’integrazione sociale e dell’educazione inclusiva, di azioni volte ai bisogni dell’infanzia, alle disabilità e alla parità di genere, ambienti dedicati all’apprendimento che siano sicuri, non violenti e inclusivi per tutti.
Ridurre le ineguaglianze: quindi sviluppo di azioni che facilitino l’accesso alle misure di sostegno e ai servizi già disponibili nel sistema pubblico e privato cittadino,
sostegno scolastico al di fuori dell’orario scolastico ed extrascolastico, sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito.
Possono partecipare al progetto i seguenti enti del Terzo settore:
Organizzazioni di volontariato (ODV)
Associazioni di promozione sociale (APS)
Fondazioni del Terzo settore
I soggetti che potranno essere coinvolti nell’attuazione del progetto possono agire in qualità di:
Associazione Temporanea di Scopo (ATS)
Partner
Collaboratori