9 Dic 2025
SAN PELLEGRINO (NORCIA) – Il futuro si nutre del passato e della tenacia del presente per “ostinatamente rifiorire”. Con questo spirito, sabato 6 dicembre a San Pellegrino si è svolta la presentazione del libro Storia della scuola a Norcia dal XIV al XIX secolo di don Eusebio Severini, a cura di Rita Chiaverini, pubblicato da Cesvol Umbria ETS all’interno della collana Quaderni del Volontariato.
L’iniziativa, cui ha partecipato anche l’Amministrazione comunale di Norcia, con il Sindaco Giuliano Boccanera, resa possibile grazie al contributo dei familiari di don Eusebio, della Comunanza Agraria di San Pellegrino, della Pro San Pellegrino e di numerosi volontari, ha dato vita a un momento di comunità e di memoria condivisa. Il volume nasce da un paziente lavoro di ricerca negli archivi storici e restituisce alla collettività un tassello prezioso della storia locale.
Ogni nuova pubblicazione della collana rappresenta per Cesvol Umbria ETS una sfida e un’opportunità: la sfida di evitare la retorica e l’opportunità di dare voce a storie che rischierebbero di restare inascoltate. La scelta di pubblicare un’opera così specifica e radicata nel territorio dimostra la missione dell’editoria sociale: investire nella memoria, nella testimonianza e nella partecipazione, affinché il volontariato diventi memoria viva e strumento di coesione.
Il lavoro editoriale del Cesvol si fonda sull’ascolto e sulla valorizzazione delle comunità, attraverso avvisi pubblici, raccolta di idee e contenuti, e la costruzione di alleanze. In questo senso, la collaborazione tra enti del Terzo Settore è centrale: Cesvol Umbria ETS sta evolvendo verso un sistema nazionale, già in dialogo con realtà del Lazio, della Campania e di altre regioni, per dare vita a un racconto collettivo capace di superare i confini regionali.
Il libro dedicato alla storia della scuola di Norcia è un esempio concreto di come la cultura e il volontariato possano intrecciarsi, restituendo alla comunità un presidio di crescita e di futuro.
Cesvol Umbria ETS ringrazia autori, curatori, testimoni e volontari che hanno reso possibile questa pubblicazione. Senza il loro impegno, storie come questa rischierebbero di restare invisibili. Con il loro contributo, invece, diventano patrimonio condiviso e fonte di nuova consapevolezza.