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PRESIDIO DEI SINDACATI DAVANTI ALL’EX OSPEDALE TIFERNATE – “UNO SPRECO CHE NON POSSIAMO PERMETTERCI”

PRESIDIO DEI SINDACATI DAVANTI ALL’EX OSPEDALE TIFERNATE – “UNO SPRECO CHE NON POSSIAMO PERMETTERCI”

CITTÀ DI CASTELLO – Recuperare l’ex ospedale di Città di Castello, in abbandono da oltre 20 anni, dando finalmente corso al progetto, già previsto e finanziato, di trasformazione dello stabile di proprietà della Regione in una “Casa della Salute.”

È questa la richiesta che i sindacati Cgil, Cisl e Uil, insieme alle categorie dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, hanno avanzato giovedì mattina dando vita ad una mobilitazione davanti all’ex nosocomio.

All’iniziativa sono intervenuti anche il sindaco Luciano Bacchetta ed altri rappresentati istituzionali.
“Che fine hanno fatto i soldi destinati a quest’operazione di recupero – hanno chiesto a gran voce i sindacati – e perché in una fase di emergenza sanitaria come questa non si è fatta e non si fa una programmazione per il riutilizzo di strutture pubbliche importanti come questa?”.

Una richiesta, questa, che le organizzazioni sindacali nei giorni scorsi avevano formulato anche relativamente all’ex ospedale Calai di Gualdo Tadino, altra struttura pubblica abbandonata e mai riutilizzata.

“Crediamo – hanno concluso Cgil, Cisl e Uil – che gli ospedali da campo siano una risposta che rincorre l’emergenza, mentre noi abbiamo bisogno di interventi che oltre a dare risposte nell’immediato consentano il potenziamento della risposta sanitaria pubblica. Accanto alle necessarie assunzioni di personale va quindi messo in campo un progetto di recupero e riutilizzo delle importanti strutture pubbliche esistenti e ad oggi inutilizzate per potenziare la sanità del territorio, elemento imprescindibile per garantire il diritto alla salute delle persone”.