PRESTITO DAL MUSEO DIOCESANO TIFERNATE PER LA MOSTRA “AL TEMPO DI ANTONIO CANOVA. UN ITINERARIO UMBRO”

PRESTITO DAL MUSEO DIOCESANO TIFERNATE PER LA MOSTRA “AL TEMPO DI ANTONIO CANOVA. UN ITINERARIO UMBRO”

30 Giu 2022

CITTÀ DI CASTELLO – Anche il Museo diocesano di Città di Castello parteciperà alla mostra “Al tempo di Antonio Canova. Un itinerario umbro” con due delle sue opere, entrambe realizzate da Ermenegildo Costantini (1734-1822) pittore romano allievo di Marco Benefial (Roma 1631-1764). Si tratta de “Il Trionfo della Fede e santi locali” e “Il Trionfo della Chiesa santi locali”, tempere su tela del 1787 facenti parte della collezione permanente ed esposte al piano superiore.

“Siamo contenti – precisa la direttrice Catia Cecchetti – di essere tra coloro che prestano opere per questa mostra, con la quale la Fondazione CariPerugia Arte e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” intendono celebrare il secondo centenario della morte di Antonio Canova (1757-1822) in due sedi prestigiose quali Palazzo Baldeschi al Corso e il Museo della Fondazione Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia”.

La mostra è sostenuta dal Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e la cura della stessa è affidata alla prof.ssa Stefania Petrillo dell’Università di Perugia, che ha dedicato numerosi studi all’arte dell’Ottocento e dal dott. Stefano Grandesso, tra i maggiori esperti della scultura dell’Ottocento.

La mostra, che verrà inaugurata mercoledì 6 luglio e rimarrà aperta fino al 1° novembre, offre un’importante occasione per ricostruire le relazioni che il grande scultore ebbe anche con l’Umbria. Cinque saranno le sezioni espositive: Canova nell’Umbria pontificia; La stagione napoleonica; Il paesaggio; I legami con l’Accademia di Belle Arti di Perugia; Canova e gli umbri.

Le due opere in prestito sono bozzetti con cornici realizzati dall’artista romano per la decorazione della volta del transetto della Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio di Città di Castello. Nel maggio 1787 Costantini siglò il contratto secondo cui doveva dipingere i voltoni laterali della cupola della Cattedrale raffigurando fedelmente i soggetti scelti dei canonici ossia il Trionfo della Fede e della Chiesa con numerose figure allegoriche e tra santi, il cui completamento era previsto in 3 anni. Fu però il rovinoso terremoto dell’ottobre 1789 ad interrompere l’opera, poiché il Campanile della Cattedrale si abbatté sulla cupola facendola crollare con le parti quasi ultimate del Costantini.