“Prevenzione, comunità e nuove sfide del volontariato”

“Prevenzione, comunità e nuove sfide del volontariato”

16 Feb 2026

Intervista a Tiziano Scarponi, presidente di Cuor di Leone ODV

L’11 febbraio 2026 abbiamo incontrato il dottor Tiziano Scarponi, presidente dell’ Associazione Cuor di Leone pro cardiopatici OdV, per approfondire la sua esperienza nel volontariato e le prospettive del settore in un momento di grandi trasformazioni.

Scarponi racconta di essersi avvicinato all’associazione per una motivazione personale: un evento coronarico all’età di 47 anni. «Ho sempre seguito da lontano le attività di Cuor di Leone, la cui missione è sostenere chi affronta un percorso simile al mio», spiega. Durante gli anni di attività come medico di famiglia il tempo da dedicare al volontariato era limitato, ma con il pensionamento è arrivata la scelta di assumere un ruolo attivo, fino alla nomina a presidente.

Da quel momento l’associazione ha ampliato il proprio raggio d’azione. Accanto alla tradizionale prevenzione secondaria rivolta a chi ha avuto un evento cardiaco, Cuor di Leone ha esteso il proprio impegno alla prevenzione a 360 gradi, promuovendo corretti stili di vita, attenzione all’alimentazione, contrasto al fumo, attività fisica, gestione dell’ipertensione e del diabete. «Prevenire è meglio che curare: vivere più a lungo ha senso solo se si mantiene una buona qualità della vita», sottolinea Scarponi.

L’associazione ha inoltre introdotto attività dedicate al benessere psicofisico e alla socializzazione: trekking urbano, immersioni in foresta, corsi di mindfulness, iniziative culturali. «La salute non è solo fisica: stare bene insieme è parte integrante della nostra missione».

Sul piano organizzativo, Cuor di Leone ha affrontato il passaggio al Registro Unico del Terzo Settore, completando gli adempimenti necessari e aggiornando lo statuto. Un percorso complesso, che Scarponi riconosce come impegnativo per molte realtà: «L’accesso ai finanziamenti richiede competenze burocratiche non sempre alla portata di tutti. Una maggiore snellezza sarebbe auspicabile». Fondamentale, invece, il sostegno del Comune di Perugia, che ha messo a disposizione una sede se pur da condividere con un’altra associazione.

Il tema delle risorse umane è uno dei nodi più delicati. Scarponi cita il caso dell’Associazione Umbra per la Lotta contro le Cardiopatie Infantili, che ha scelto di confluire in Cuor di Leone dopo aver esaurito le proprie energie interne. «La crisi generazionale è evidente. I modelli sociali stanno cambiando e il volontariato deve trovare nuove modalità per coinvolgere i giovani».

Proprio i giovani sono al centro di una riflessione più ampia. «Viviamo una fase di transizione segnata dal digitalismo, dagli algoritmi dettati dalle nuove piattaforme digitali in mano a privati che stanno cambiando tutti i paradigmi sociali all’insegna di un crescente individualismo.  Molti  ragazzi, per fortuna, stanno riscoprendo il valore della semplicità e delle relazioni autentiche. La vita nasce dalla relazione: questo è un messaggio che può rigenerare il volontariato». Un ottimismo che Scarponi ritrova anche nelle nuove associazioni di quartiere, capaci di ricostruire senso di comunità.

Guardando al futuro, il presidente vede un settore in trasformazione, chiamato a confrontarsi con complessità crescenti ma anche con nuove opportunità. «Il volontariato non è solo dare agli altri: è un arricchimento personale. Se riusciremo a trasmettere questo valore, avremo ancora un esercito di volontari pronti a impegnarsi».

Per chi desidera conoscere o sostenere l’associazione, Cuor di Leone è raggiungibile tramite il sito www.cuordileone.org, la pagina Facebook e i contatti facilmente reperibili online. «Siamo presenti, vitali e aperti a chiunque voglia unirsi a noi», conclude Scarponi.