News in primo piano

Notizie in evidenza, leggi e condividi…

“PROGETTO SOCIALMENTE”, NO BARRIERE TRA COMUNITA’ D’ACCOGLIENZA E TERRITORIO

“PROGETTO SOCIALMENTE”, NO BARRIERE TRA COMUNITA’ D’ACCOGLIENZA E TERRITORIO

MAGIONE – “L’obiettivo è abbattere le barriere esistenti tra le varie comunità d’accoglienza e la popolazione del Trasimeno. Numerose le attività culturali che si susseguono, conducendo tutte allo stesso scopo”. Sono i membri del “progetto Socialmente” a spiegare come a Magione e nei territori limitrofi si stanno progressivamente attivando iniziative filantropiche atte a finanziare le cinque comunità locali. Il progetto è  promosso dall’associazione Bar Teatro in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Come nasce l’associazione “progetto Socialmente”? In cinque diverse località del Trasimeno sono sorte altrettante strutture socio-sanitarie, ognuna ospitante una categoria diversa di persone in difficoltà, presenti per un periodo temporaneo o permanente. Il progetto è volto a migliorare le loro condizioni di vita quotidiana. Questo è possibile grazie alla raccolta fondi sul territorio, a una mostra fotografica, a spettacoli teatrali e non solo. “Grazie al concorso di soggetti pubblici e privati, associazioni di volontariato, operatori economici e privati cittadini stiamo continuando a perseguire l’obiettivo prefissato. Gli utenti delle strutture possono arrivare ad essere pienamente accettate dal territorio circostante” – spiegano dall’associazione.

Le cinque comunità riferibili al “progetto Socialmente” sono dislocate nell’area del maggiore lago umbro. La Comunità alloggio ex Ospedaletto, che accoglie adulti con disabilità grave con o senza famiglia. Per loro il progetto prevede la sistemazione degli spazi esterni e del parco antistante, allo scopo di rendere più dignitosa la vita degli ospiti. Il Centro diurno socio-riabilitativo educativo Sant’Arcangelo, struttura semiresidenziale a ciclo diurno rivolto a cittadini disabili di età maggiore di 16 anni. i fondi raccolti servono a rimodulare gli spazi interni, per migliorare l’organizzazione delle attività laboratoriali. La storica Casa Serena Zefferino Rinaldi, residenza protetta costituita da appartamenti per anziani autosufficienti e struttura per anziani non autosufficienti. I fondi sono utilizzati, in questo caso, per la riqualificazione del “Giardino dei 5 sensi”, area utile al benessere psicofisico degli ospiti. La casa alloggio I tulipani, luogo di cura familiare per malati terminali di Aids. Qui il finanziamento va alla manutenzione del verde, atta a rendere a misura d’uomo gli spazi della realtà abitativa. La Nuova Alba di Agello, comunità terapeutica e unità di convivenza per disabili psichiatrici. E’ previsto l’acquisto di arredi e materiale vario, allo scopo di apportare adeguata ricreatività.

Quali sono gli eventi culturali finanziatori del “progetto Socialmente”? La mostra fotografica “Protagonisti della nostra vita”, ospitata a Magione negli spazi del Museo della Pesca. La mostra sarà visitabile fino all’8 marzo. Si tratta di un ricco catalogo di immagini riguardanti le cinque strutture d’accoglienza: momenti di creatività che raffigurano gli utenti mentre svolgono attività artistiche e nel vivere di tutti i giorni. Alla sua realizzazione hanno lavorato cinque fotografi professionisti (David Deveson, Ettore Panichi, Gianni Vagnetti, Sara Mattaioli e Stefano Stefanoni) che nei mesi scorsi sono entrati in relazione con le diverse strutture, incontrando gli ospiti immortalando la loro vita all’interno delle comunità. Ha avuto inizio, poi, la rassegna teatrale Teatro insieme , uno spettacolo per tutti: cinque appuntamenti pomeridiani al Mengoni di Magione, a partire da sabato 15 febbraio alle ore 18:00 con ‘Dove sono mamma e papà?’. Eventi teatrali nei quali la cittadinanza può contribuire a sostenere le suddette comunità, momenti “che garantiscono partecipazione gratuita di ospiti ed operatori. Sono in cartellone le successive date : sabato 29 febbraio ore 18:00 si terrà ‘L’anatra, la morte e il tulipano’, sabato 7 marzo alla stessa ora ammireremo ‘Caffè doppio’, sabato 21 marzo ore 18:00 ‘Aspettando Marcello’, infine sabato 4 aprile stesso orario d’inizioo per lo spettacolo ‘Robinson‘” – spiegano gli organizzatori del progetto.

“Andiamo avanti con soddisfazione in queste attività. Esse permettono fattivo sostegno comunità d’accoglienza e l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza è fondamentale. Grazie alle immagini, al teatro è davvero possibile riuscire a eliminare la distanza iniziale tra gli utenti delle cinque comunità e la popolazione del Trasimeno. Persone che hanno pieno diritto a vivere il proprio periodo all’interno delle strutture nel miglior modo possibile” – concludono gli organizzatori del “progetto Socialmente”.

Michele Baldoni – comunicazione Cesvol Umbria