Pronto soccorso di Città di Castello, aperti i nuovi locali con percorsi riorganizzati

Pronto soccorso di Città di Castello, aperti i nuovi locali con percorsi riorganizzati

30 Giu 2026

CITTÀ DI CASTELLO – Da martedì 30 giugno sono pienamente operativi i nuovi locali del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Città di Castello, rinnovati grazie alle risorse del Decreto Legge 34/2020 dedicate al piano di riorganizzazione per l’emergenza Covid-19 ed al rafforzamento della rete ospedaliera.

L’intervento, costato 1.400.000 euro, ha consentito di adeguare gli spazi, migliorare l’accessibilità e ridefinire i percorsi interni, rendendo più funzionale l’intero sistema di accoglienza e presa in carico dei pazienti.

Il nuovo Pronto Soccorso dispone di 10 posti letto complessivi destinati all’Obi (Osservazione breve intensiva), a camere di isolamento per pazienti con sospette malattie infettive diffusive ed a camere riservate ai pazienti in regime di Medicina d’urgenza. Contestualmente, è stata completamente ripensata l’organizzazione dei percorsi assistenziali, con l’obiettivo di rendere più efficiente, sicura ed appropriata la gestione dei pazienti.

Sono stati inoltre potenziati ed adeguati i percorsi dedicati al Codice Rosa (rivolto a minori, donne e persone vittime di violenza sospetta od accertata di qualsiasi natura) ed al Dama (Disabled Advanced Medical Assistance), pensato per garantire un accesso dedicato alle persone con gravi disabilità intellettive, neuromotorie o della comunicazione.

La riorganizzazione ha interessato anche i flussi di accesso al Pronto Soccorso, ora differenziati in base alla priorità clinica: i pazienti con codici bianchi e verdi seguono un percorso separato rispetto a quelli con codici azzurri, arancioni e rossi.

Questa nuova organizzazione consente una gestione più fluida degli accessi ed una risposta più tempestiva ai casi di maggior urgenza.

 

Il potenziamento del Reparto è stato ulteriormente rafforzato nei mesi scorsi con l’installazione di una Tac a 64 strati, acquistata con fondi Pnrr nell’ambito della Missione 6 dedicata all’ammodernamento tecnologico e digitale delle strutture ospedaliere.

 

“La ristrutturazione del Pronto Soccorso – dichiara Gioia Calagreti, dirigente medico del Presidio Ospedaliero Alto Tevere – migliora la qualità dell’accoglienza e dell’assistenza, rendendo i percorsi più fluidi e gli spazi più adeguati alle esigenze cliniche. È un risultato importante per il nostro Presidio, che oggi può contare su ambienti più funzionali e su strumenti tecnologici avanzati, a beneficio dell’intera comunità”.

 

“I nuovi spazi e le relative attrezzature – spiega Mario Gildoni, direttore del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero Alto Tevere – contribuiscono a migliorare l’assistenza: in particolare permettono la creazione di percorsi differenziati nella gestione dei pazienti in base al tipo di patologia, al loro grado di gravità e alle diverse necessità di cura”,

 

“L’intervento realizzato a Città di Castello – sottolinea infine Emanuele Ciotti, Direttore Generale Usl Umbria 1 – rappresenta un passo decisivo nel rafforzamento della rete dell’emergenza-urgenza. La riorganizzazione dei percorsi, l’attenzione alle categorie più fragili e l’introduzione di nuove tecnologie rispecchiano pienamente la visione del nuovo Piano Sociosanitario regionale, che pone al centro la tutela delle persone più vulnerabili e la necessità di garantire servizi moderni, inclusivi e accessibili”.