RECUPERO VACCINAZIONI DOMENICALI, COMUNICATO DELL’USL UMBRIA 1

RECUPERO VACCINAZIONI DOMENICALI, COMUNICATO DELL’USL UMBRIA 1

22 Mar 2021

CITTÀ DI CASTELLO – La direzione aziendale dell’Usl Umbria 1, in relazione alle notizie stampa diffusesi nella giornata del 21 marzo sulla questione della vaccinazione di un gruppo di avvocati nel punto vaccinale territoriale di Trestina, sottolinea che tutti i referenti dei servizi essenziali (non solo avvocati ma anche operatori della scuola, assistenti sociali, forze dell’ordine ed onoranze funebri) sono stati allertati in ordine alla presenza di alcuni posti liberi nella giornata di domenica 21 marzo e solo alcuni hanno risposto tempestivamente. Stando ai dati raccolti, nello specifico risultavano infatti solo 5 prenotazioni per il punto vaccinale di Trestina (su 118 disponibili), 10 per quello di Bastia Umbra e 28 per quello di Ponte D’Oddi di Perugia.

“Questa soluzione – afferma il direttore sanitario Massimo D’Angelo – è stata adottata in quanto nella giornata del 21 marzo c’erano poche prenotazioni ed alcune persone hanno disdetto. Con l’obiettivo, da tutti condiviso, di non sprecare vaccini e giornate di lavoro in questa delicata fase della vaccinazione, gli operatori sanitari nella serata del sabato hanno contattato i referenti dei servizi essenziali, che erano già caricati a sistema, comunicando la disponibilità e l’opportunità di coprire posti liberi ed anticipare la vaccinazione”.

“Non abbiamo operato in base a canali preferenziali – specifica Michela Cardamone, responsabile del team vaccinale dell’Usl Umbria 1 – ma con il principio che avevamo agende con posti disponibili per coloro che devono comunque ricevere il vaccino AstraZeneca che, in questo momento, sono tutti gli operatori dei servizi essenziali. Dal 1° aprile ci dedicheremo invece a tutte le categorie delle persone fragili che, invece, dovranno essere vaccinate con Pfizer”.

A rispondere all’appello non sono stati solo gli avvocati ma anche gli operatori di altri servizi.

A Trestina, oltre ai sopracitati, sono stati vaccinati anche alcuni rappresentanti delle categorie degli assistenti sociali e delle onoranze funebri.

A Bastia sono stati dirottati anche vari rappresentanti delle forze dell’ordine che non si erano potuti vaccinare in precedenza.

A Perugia si sono presentati coloro che afferiscono al mondo della scuola e delle onoranze funebri.

“Un recupero di posti – conclude l’Usl – che ha richiesto un notevole sforzo anche agli operatori sanitari impegnati in queste operazioni aggiuntive”.