29 Mag 2026
SAN GIUSTINO – Nei giorni scorsi si è svolta la presentazione dell’intervento di recupero dell’ex Chiesa di Santa Maria – Madonna della Neve, che ha visto la partecipazione di tante persone legate per vari motivi a Pescio, località situata nel Comune di San Giustino, in un’area di confine tra Umbria e Marche.
Le opere di risanamento conservativo e recupero funzionale effettuate (illustrate dall’ing. Giovanni Cangi) hanno riguardato il consolidamento ed il restauro delle pareti esistenti, con ricostruzione delle porzioni crollate secondo la configurazione e l’impianto riemersi a seguito della rimozione delle macerie. La costruzione originaria risale all’XI-XII secolo ed é disposta secondo il caratteristico orientamento sacrale all’alba del Solstizio d’inverno. All’interno si notano tracce di trasformazioni funzionali e simboliche apportate con la Controriforma seguita al Concilio di Trento. L’ing. Giovanni Cangi ha anche ringraziato tutti coloro che hanno consentito di raggiungere l’obiettivo ed ha ricordato il caro amico Fabio Massetti con cui ha condiviso il sogno di restituire all’edificio il ruolo di fulcro del piccolo borgo, non solo come spazio fisico ma come riferimento emotivo e culturale.
Nell’impartire la benedizione, il Vicario generale della Diocesi tifernate Don Andrea Czortek ha affermato: “Ogni pietra dell’edificio parla della fede dei nostri padri, delle loro fatiche, delle loro speranze e delle loro preghiere” ed ha auspicato che “l’edificio accolga l’incontro fra persone e sia per tutti luogo di riflessione e di pace”.
Il sindaco Stefano Veschi e l’assessore Simone Selvaggi hanno dichiarato che “il recupero della Chiesa di Santa Maria di Pescio rappresenta per la comunità locale molto più di un intervento di restauro architettonico, costituendo un atto di riconnessione con la propria storia, con il paesaggio e con una memoria collettiva che rischiava di andare perduta”.
L’intervento, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR – Misura “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” è stato seguito da Francesco Zepparelli e Letizia Bruschi della Regione Umbria.
Apprezzate sia la pubblicazione “Vicende storiche e sul recupero della chiesa romanica” (Edizioni Nuova Prhomos, 2026) curata anche dall’ing. Marco Conti con i contributi di Nadia Burzigotti, Rolando Polidori, Angelica Lombardo e Cristiana Barni dell’Archivio Diocesano di Città di Castello e le opere in ferro nella monofora e nella vela di campanile dello scultore Alberto Alunni.
Il pomeriggio si è concluso con un festoso momento conviviale organizzato da persone legate a Pescio fra cui Olinto Magnanelli, Marisa e Angelo Polidori, Marco Marcellini e Stefania Nofri.
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