Sanità, la rete territoriale si rafforza: in apertura altre 5 nuove Case di Comunità in Umbria

Sanità, la rete territoriale si rafforza: in apertura altre 5 nuove Case di Comunità in Umbria

4 Giu 2026

PERUGIA – La sanità territoriale umbra accelera e consolida la sua rete di prossimità: la presidente della Regione Stefania Proietti annuncia l’apertura in questa settimana di 5 nuove Case di Comunità che rappresentano un ulteriore passaggio per la concreta attuazione del modello di assistenza previsto dal Piano Sociosanitario regionale ormai quasi al completo.

Si tratta delle strutture di Città di Castello (Usl Umbria 1), Terni, Montefalco, Norcia e Cascia (Usl Umbria 2).

Queste nuove aperture si inseriscono nel percorso già avviato nei mesi scorsi, confermando la volontà di creare una rete di servizi diffusa ed unitaria.

Queste 5 nuove sedi, per le quali sono stati investiti oltre 7 milioni del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), sono state realizzate nel rigoroso rispetto delle tempistiche previste dal Piano stesso e contribuiranno ad eliminare le frammentazioni dei servizi, decongestionare i reparti di Pronto Soccorso ospedalieri e fornire risposte sociosanitarie unitarie, continue e tempestive, in piena attuazione del Piano Sociosanitario regionale 2025-2030.

 

“Quest’ulteriore traguardo ha sottolineato la presidente della Regione – è il risultato di una sinergia operativa volta a garantire equità di accesso alle cure ed è il frutto di un meticoloso lavoro di squadra tra uffici regionali ed aziendali. È la dimostrazione tangibile di un nuovo modello di sanità pubblica che esce dagli ospedali e si radica nel territorio. Le Case di Comunità non sono semplici ambulatori, ma veri e propri cuori pulsanti dell’assistenza territoriale dove cittadini e servizi sociosanitari si incontrano. All’interno operano équipe multidisciplinari composte da medici, infermieri, assistenti sociali ed altri professionisti, pensate per prendere in carico la persona nel suo insieme e non solo la singola malattia”.

 

L’assessore regionale al PNRR Simona Meloni ha messo l’accento sulla capillarità e sulla qualità dei nuovi servizi territoriali: “Con l’apertura di queste strutture a Terni, Città di Castello, Norcia, Cascia e Montefalco – ha affermato – diamo risposte concrete ai bisogni reali delle persone, in particolare degli anziani e dei soggetti più fragili. La nostra priorità è una sanità che non aspetta il paziente in ospedale ma che gli va incontro sul territorio, garantendo una presa in carico globale, una prevenzione efficace e una continuità assistenziale senza precedenti. Le due aperture a Norcia e Cascia sono cruciali per la Valnerina e confermano l’attenzione della Regione per le aree interne e la ricostruzione sociale post-sisma”.

 

Al fine di semplificare al massimo l’esperienza dei cittadini, ogni struttura è dotata del Punto unico di accesso (PUA), uno sportello dedicato all’accoglienza, all’ascolto e all’orientamento verso i servizi più adeguati. Il sistema è inoltre supportato da moderne tecnologie di telemedicina e teleassistenza.

Le strutture sono aperte a tutta la cittadinanza e rappresentano un presidio fondamentale per le persone con patologie croniche, per i cittadini con fragilità sanitarie o sociali e per i caregiver.

Lavorando in stretta rete con le COT (Centrali operative territoriali) e gli Ospedali di comunità, le Case garantiscono un’assistenza più vicina, integrata e continua.

Questo percorso di attivazione delle Case di Comunità, nel pieno rispetto dei tempi del PNRR, si concluderà con un momento pubblico anche per ringraziare i tanti operatori sanitari che si sono impegnati per rispettare le scadenze.