SEMINARIO “ECONOMIA CIRCOLARE TRA STRATEGIA GLOBALI E PRATICHE LOCALI”

SEMINARIO “ECONOMIA CIRCOLARE TRA STRATEGIA GLOBALI E PRATICHE LOCALI”

6 Lug 2020

I seminari del Comitato Regionale Umbria Rifiuti Zero
Seminario n.1
Giovedì 9 luglio dalle 21,30 alle 23
“Economia circolare tra strategie globali e pratiche locali”

A cura di Enzo Favoino
Esperto e consulente, gestione rifiuti, schemi Rifiuti Zero ed Economia Circolare alla Scuola Agraria del Parco di Monza
Consulente scientifico di Zero Waste Europe
Per partecipare questo è il link
https://us02web.zoom.us/j/81240557251
Seguici su http://rifiutizeroumbria.blogspot.it/
Il Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero-CRURZ popone una serie di seminari aperti a tutti sul tema dell’Economia circolare

Sulla pagina online del Parlamento Europeo si legge:
Nell’Unione Europea si producono ogni anno più di 2,5 miliardi di tonnellate di rifiuti. L’UE sta aggiornando la legislazione sulla gestione dei rifiuti per promuovere la transizione verso un’economia circolare, in alternativa all’attuale modello economico lineare.

Ma che cos’è esattamente l’economia circolare? Quali sono i motivi e i vantaggi che spingono verso tale cambiamento? Che cos’è l’economia circolare? L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo. Una volta che il prodotto ha terminato la sua funzione, i materiali di cui è composto vengono infatti reintrodotti, laddove possibile, nel ciclo economico. Così si possono continuamente riutilizzare all’interno del ciclo produttivo generando ulteriore valore.
I principi dell’economia circolare contrastano con il tradizionale modello economico lineare, fondato invece sul tipico schema “estrarre, produrre, utilizzare e gettare”. Il modello economico tradizionale dipende dalla disponibilità di grandi quantità di materiali ed energia facilmente reperibili e a basso prezzo.
Il Parlamento Europeo chiede l’adozione di misure anche contro l’obsolescenza programmata dei prodotti, strategia propria del modello economico lineare.