Servizio Civile Universale, c’è ancora tempo per gli ETS che intendono far parte del network degli enti di accoglienza con il Cesvol Umbria

Servizio Civile Universale, c’è ancora tempo per gli ETS che intendono far parte del network degli enti di accoglienza con il Cesvol Umbria

24 Ago 2023

UMBRIA – In occasione dell’Anno Europeo dei Giovani, il Cesvol Umbria, anche sulla spinta di diverse sollecitazioni da parte delle Associazioni, ha pensato di accreditarsi come Ente Titolare di una rete di soggetti del Terzo Settore umbri per ospitare i giovani che intendono svolgere il servizio civile. Tra le novità più importanti Il decreto legislativo n. 40 del 2017 che istituisce il Servizio Civile Universale (SCU) c’è quella dell’accreditamento all’albo degli Enti.

Dal mese di febbraio 2023, il Cesvol Umbria è iscritto all’Albo degli Enti di Servizio Civile Universale – Sez. Regione Umbria (Cod. iscr. SU00524) come Ente Titolare.

Per gli Enti del Terzo Settore interessati a far parte del network degli enti di accoglienza con il Cesvol Umbria si fa presente che si è riaperta la procedura per poterlo fare.

 

Come?

Se la vostra Organizzazione o Associazione vuol diventare Ente di Accoglienza (e quindi sede di attuazione) di Servizio Civile con il CESVOL Umbria lo può fare attraverso la sottoscrizione di un accordo. L’Ente di accoglienza è un ente di servizio civile universale che ha sede legale in Italia o all’estero, iscritto all’Albo SCU in forma associata ad un Ente Titolare. Cura l’impiego degli operatori volontari presso le proprie sedi di attuazione dei progetti.

Quali sono i requisiti e caratteristiche degli Enti di Accoglienza per il Servizio Civile Universale?

Ai fini dell’iscrizione all’albo, gli enti e le organizzazioni privati sono tenuti a dimostrare il possesso dei sotto indicati requisiti previsti dall’art. 3 della L. n. 64 del 2001 e dall’art. 11, commi 2, 3 e 4, del d. lgs. n. 40 del 2017:

assenza scopo di lucro;

capacità organizzativa e possibilità d’impiego in rapporto al servizio civile universale;

corrispondenza tra i propri fini istituzionali e le finalità di cui all’art.1 della legge n. 64/2001 e all’art. 2 del d. lgs. n. 40 del 2017;

svolgimento di una attività continuativa da almeno tre anni nei settori di intervento scelti in fase di iscrizione all’albo, fra quelli elencati all’ 3 del citato d. lgs. n. 40 del 2017:

 

I settori di intervento nei quali si realizzano le finalità del servizio civile universale […] sono i seguenti: a) assistenza; b) protezione civile;   c) patrimonio ambientale e riqualificazione urbana;   d) patrimonio storico, artistico e culturale;   e) educazione e promozione culturale e dello sport;   f)  agricoltura  in  zona  di  montagna,  agricoltura   sociale   e biodiversità;   g) promozione della pace tra i popoli, della  nonviolenza  e  della difesa  non  armata;  promozione  e   tutela   dei   diritti   umani; cooperazione  allo  sviluppo;  promozione  della   cultura   italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

La capacità organizzativa e possibilità di impiego degli enti in rapporto al servizio civile universale è valutata con riferimento alla “sede di attuazione di progetto” – definita all’art. 1, lett. f), del d. lgs. n. 40 del 2017 quale: “articolazione organizzativa dell’ente di servizio civile universale nella quale si svolgono le attività previste nel progetto” – nonché in relazione alla dotazione di adeguate risorse umane (formatori ed Operatore locale di progetto).

La sede di attuazione di progetto: Gli enti di accoglienza devono disporre di almeno una sede, contraddistinta con il codice fiscale dell’ente che ne dispone, sulla base di un titolo giuridico di proprietà, locazione, comodato d’uso gratuito ecc. Alla sede di attuazione di progetto corrisponde una sola sede fisica, facente capo ad un unico ente ed individuata mediante: denominazione, via/piazza, numero civico, palazzina, scala, piano, interno, c.a.p. e comune di ubicazione.

La sede di attuazione dei progetti è la sede operativa di svolgimento abituale delle attività proprie dell’ente di servizio civile universale, ovvero di organizzazione e coordinamento delle attività, dove vengono impiegati, in specifici progetti di servizio civile, gli operatori volontari.

Ogni sede di attuazione deve rispettare i requisiti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al d. lgs. n. 81 del 2008, e successive modificazioni e integrazioni.

Se siete interessati a conoscere le modalità e le caratteristiche dell’accordo che andremo a sottoscrivere con gli Enti interessati vi invitiamo a contattarci inviando una email all’indirizzo serviziocivile@cesvolumbria.org con oggetto: SCU – INFORMAZIONI (inserendo i riferimenti per essere ricontattati).

VAI AL SITO DEL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E IL SERVIZO CIVILE