Sorrisi e dignità: 6 mesi di attività dell’ambulatorio odontoiatrico della Caritas

Sorrisi e dignità: 6 mesi di attività dell’ambulatorio odontoiatrico della Caritas

26 Nov 2025

CITTÀ DI CASTELLO – Negli ultimi anni il fenomeno della povertà sanitaria ha assunto in Italia proporzioni preoccupanti. L’accesso alle cure, pur in un sistema universalistico, non è garantito a tutti. Le cure odontoiatriche, spesso escluse dagli interventi di base, rappresentano uno degli ambiti in cui la rinuncia è più frequente.

“Quello della povertà sanitaria – afferma Gaetano Zucchini, direttore della Caritas Diocesana di Città di Castello – è ormai un problema che si avverte drammaticamente nel nostro Paese. Sempre più persone non riescono a curarsi in maniera corretta e questo dato è salito vertiginosamente negli ultimi anni”.

Zucchini sottolinea come la disparità di accesso alle cure stia crescendo: “Una persona con reddito medio-alto – spiega – spende in media 1.200 euro l’anno per la propria salute, mentre i più poveri spendono meno di 200 euro. La rinuncia alle cure è enorme e le cure odontoiatriche rappresentano proprio la rinuncia principale”.

Proprio la costante osservazione di questo fenomeno sul territorio tifernate ha acceso una consapevolezza: “Era un dato – prosegue Zucchini – che avevamo riscontrato anche a Città di Castello, al di là dei numeri nazionali. Per questo ci siamo messi al lavoro, valutando gli aspetti territoriali, la fattibilità, la sostenibilità economica e soprattutto la possibilità di offrire un servizio dignitoso e stabile”.

 

La nascita dell’ambulatorio “Santa Margherita”

Dopo 2 anni di progettazione, ricerca di fondi ed autorizzazioni, l’ambulatorio odontoiatrico solidale “Santa Margherita” nell’aprile scorso ha aperto le sue porte. Una struttura costruita con professionalità, rispetto delle norme sanitarie, investimenti sulle attrezzature e soprattutto con il contributo gratuito di odontoiatri ed igienisti.

“Abbiamo seguito lo stile Caritas – rimarca Zucchini – ovvero analisi del territorio, ascolto dei bisogni e valutazione delle possibilità realizzative. L’apertura è stata resa possibile grazie alla generosità di odontoiatri che lavorano gratuitamente: oggi sono 5 professionisti, con un direttore sanitario, che dedicano il loro tempo per offrire cure di qualità”.

Il risultato è un servizio che offre prestazioni odontoiatriche di base gratuite, prevenzione, educazione alla salute orale ed un vero accompagnamento umano.

 

I numeri dei primi 6 mesi: adulti e bambini curati

Nei primi 6 mesi l’ambulatorio ha accolto 44 pazienti (26 adulti e 18 bambini). Gli adulti hanno ricevuto 152 prestazioni tra visite, otturazioni, terapie canalari, estrazioni e radiografie, per un valore pari a circa 20.000 euro, mentre i bambini hanno ricevuto 56 prestazioni, per un valore di quasi 4.000 euro.

Per Zucchini questi numeri parlano da soli: “I dati che abbiamo raccolto – afferma – non servono a dire se siamo stati più o meno bravi, ma servono a raccontare l’entità del problema. E l’entità è enorme. Quest’esperienza sta dando a tante persone fragili una speranza concreta di terapia”.

L’esigenza è così diffusa che le richieste stanno superando i confini locali: “Il passaparola – evidenzia – sta arrivando ben oltre la nostra Diocesi. Stiamo già valutando pazienti provenienti da altre Diocesi umbre.

 

Una sanità che accoglie: il metodo clinico ed umano

Il direttore sanitario dell’ambulatorio dott. Guido Lombardo riassume il cuore del progetto: “Il nostro – spiega – è un intervento di pazienza, oltre che di competenza. I pazienti arrivano spesso con un grado di malattia orale molto importante, ma ciò che conta è che si sentano accolti e ascoltati».

Lombardo insiste sulla presa in carico integrale: “Non risolviamo solo il piccolo problema: cerchiamo di restituire la bocca ad una condizione di benessere. Vogliamo far passare il paziente da uno stato di malattia ad uno stato di salute, anche psicologico”.

Questo si traduce in un approccio orientato al recupero, non alla “bonifica totale”: “La politica delle estrazioni – chiarisce – non è quella che abbiamo scelto. Cerchiamo di recuperare tutto quello che è possibile recuperare, perché la bocca è un luogo di identità. Una persona già vive una mutilazione, non possiamo aggiungerne un’altra”.

Il lavoro è reso possibile da una squadra coesa: “Mi avvalgo di colleghi competenti e di uno staff infermieristico e amministrativo qualificato – aggiunge Lombardo – e questo fa sì che la nostra esperienza vada avanti in maniera serena2.

Il feedback più forte, sottolinea il medico, arriva dai pazienti: “Capita che qualcuno dica: “Per la prima volta oggi ho iniziato a masticare con i miei denti”. Questa è la gratifica più grande: ridare sorriso e fiducia”.

 

Una famiglia, prima ancora che un ambulatorio

Tra le stanze dell’ambulatorio si respira un clima umano unico, dove le relazioni sono parte integrante del percorso di cura. “Questa – racconta Elisabetta Nesci, assistente alla poltrona – è diventata una grande famiglia. I pazienti si rivolgono a noi con molta umiltà e con una gioia enorme. Ti abbracciano, ti ringraziano mille volte, ti portano persino la cena. È un’esperienza che arricchisce umanamente”.

Maria Grazia Ceci, che cura la segreteria, aggiunge: “Non mi sarei mai aspettata di trovare persone che lavorano con tanto amore verso gli altri. È commovente, davvero commovente”.

 

Uno sguardo al futuro

L’ambulatorio “Santa Margherita” (l’ultima opera segno della Caritas Diocesana tifernate in ordine di tempo) è oggi un presidio sanitario e sociale prezioso, capace di restituire dignità a chi per anni ha vissuto nel dolore o nella vergogna di non potersi curare: “Forse abbiamo imboccato la strada giusta – conclude Zucchini – ma L’importante è portare avanti questo progetto con dignità, cura e attenzione verso i più fragili”.

Le richieste aumentano, la rete si allarga, la comunità risponde. E ogni sorriso ritrovato non è solo il risultato di una cura, ma il segno di una rinascita possibile.

 

Immagini e video:
https://mega.nz/file/7B4SWZ4a#8hrz7msFJjdFB0xY8RJrininW-woZbI4600F-gVhXG4

Interviste:
Gaetano Zucchini, direttore Caritas diocesana Città di Castello
Guido Lombardo, direttore sanitario Ambulatorio odontoiatrico solidale
Elisabetta Nesci e Maria Grazia Ceci, assistente alla poltrona e segretaria dell’Ambulatorio odontoiatrico solidale