SPETTACOLO SUL CAMPANILE CILINDRICO DI CITTÀ DI CASTELLO IN OCCASIONE DELLA “GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA”

SPETTACOLO SUL CAMPANILE CILINDRICO DI CITTÀ DI CASTELLO IN OCCASIONE DELLA “GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA”

29 Apr 2021

CITTÀ DI CASTELLO – Gaia, Elena, Aurora, Anna e Davide, cinque allievi ballerini accompagnati dalle rispettive insegnanti, nella mattinata di giovedì 29 aprile hanno varcato la soglia di ingresso del monumentale campanile cilindrico e percorso in salita gli oltre 100 gradini (compresa l’ultima rampa in legno) che conducono alla sommità della struttura di rara bellezza architettonica ad oltre 40 metri di altezza incastonato fra la Cattedrale ed il Palazzo comunale, segno distintivo ed inconfondibile della città.

A passo di danza, in punta di piedi, i ballerini “acrobati sono stati protagonisti di una performance spettacolare ed unica nel suo genere, immortalata in un video che è ora in rete sui canali social dell’associazione “Castello Danza” (oltre 700 allievi in rappresentanza di 6 scuole di danza del territorio che nel mese di ottobre 2020hanno dato vita ad un’esperienza unica nel panorama artistico).

La performance (un servizio è andato in onda stamattina su Rai 1) è visibile quindi su  Facebook Castello Danza, Instagram @castellodanza, You Tube Castello Danza.

 

Un bellissimo omaggio alla cultura, all’arte ed allo spettacolo ideato dalla presidente del sodalizio Maria Cristina Goracci e da tutto lo staff, realizzato dal videomaker Massimo Radicchi in collaborazione con il Museo Diocesano diretto da Catia Cecchetti e con il sostegno del Comune di Città di Castello, attraverso l’assessore alla cultura Vincenzo Tofanelli.

La data non è casuale, visto che il 29 aprile si celebra la “Giornata Internazionale della Danza” promossa dall’International Dance Council dell’UNESCO: una giornata di festa che unisce tutti i Paesi del mondo.

La commemorazione, istituita nel 1982 per il Comitato Internazionale della Danza  (C.I.D.) dell’Istituto Internazionale del Teatro (ITI-UNESCO), commemora la nascita di Jean-Georges Noverre (1727-1810), che fu il più grande coreografo della sua epoca, il creatore del balletto moderno. Ogni anno un personaggio di spicco della danza mondiale scrive un messaggio ufficiale.

 

“È stata un’emozione fortissima – afferma Maria Cristina Goracci – assistere all’esibizione in salita dei giovani ballerini in una location mozzafiato unica nel suo genere, simbolo della storia e della tradizione cittadina e non solo. In occasione della “Giornata internazionale della Danza”, con questo video visibile in rete da tutti abbiamo voluto dare un segnale di resilienza e ripartenza e far sentire tutta la nostra vicinanza a tutti gli artisti che da oltre un anno sono messi in ginocchio dallo stop imposto dalla pandemia. La salita al campanile e poi il saluto dei ragazzi dalla sommità del monumento da dove si scorge un panorama di rara bellezza assume proprio oggi un significato simbolico toccante: la scala angusta, tortuosa, buia e sconnessa orienta l’immaginario a ripercorrere tutto il difficile momento vissuto dalla danza. Da quel punto più alto dell’edificio si apre lo sguardo ad una percezione positiva e fiduciosa del momento: la vista luminosa, estesa e sconfinata non può che essere segnale chiaro di un mondo che guarda avanti in maniera costruttiva e propositiva. Determinante per la buona riuscita dell’evento è stata la fattiva collaborazione del Museo del Duomo nella persona di Catia Cecchetti e della Diocesi di Città di Castello, che ringraziamo per la sensibilità ed apertura dimostrata per la realizzazione di un progetto assolutamente inedito”.

 

“Oggi – dichiara Catia Cecchetti – il sostegno della fede è quanto mai sentito e forte per combattere e contenere il dilagare della pandemia che da tempo ormai affligge l’intero pianeta. Anche il mondo della danza si è fermato come gran parte delle attività per contenere il virus e le sue varianti. Vogliamo ringraziare allievi ed insegnati per la professionalità, la tenacia e la grande passione manifestata in questo momento così difficile. Continuando a rispettare le regole previste dalle normative attuali ed unendo forze diverse dell’arte nelle sue più diverse sfaccettature riusciremo a superare piano piano le difficoltà e guardare con fiducia al futuro”.

 

All’evento era presente anche l’assessore alle politiche culturali Vincenzo Tofanelli, che ha sottolineato la collaborazione con il Museo diocesano e la Diocesi e ribadito il sostegno al mondo della danza: “Oggi – ha affermato – per la danza, la cultura, l’arte e lo spettacolo è un giorno per certi aspetti memorabile, grazie all’esibizione e alla passione dimostrata da questi straordinari ballerini”.

 

IL VIDEO:

https://www.youtube.com/watch?v=WWahcgFiphU

 

LINK INTERVISTE:

https://cloud.comune.cittadicastello.pg.it/index.php/s/xeRjE2zd4BBZExJ

 

INTERVISTA 1: VINCENZO TOFANELLI, ASSESSORE ALLA CULTURA

INTERVISTA 2: MARIA CRISTINA GORACCI, PRESIDENTE “CASTELLO DANZA”

INTERVISTA 3: CATIA CECCHETTI, DIRETTRICE MUSEO DIOCESANO

 

 

IL CAMPANILE CILINDRICO

Risalente ai secoli XI e XII, il Campanile cilindrico del Duomo è testimone unico delle lontane origini romaniche della Cattedrale tifernate. La parte inferiore è la più antica, mentre la congiunzione superiore gotica, caratterizzata da un doppio ordine di aperture, indica interventi successivi, risalenti al 1283-1284. Il Campanile ha una circonferenza esterna di metri 7, interna di metri 4,50 ed un’altezza di metri 43,50. La struttura termina con un coronamento a cono in cui è ubicata la cella campanaria. Il Campanile tifernate si ricollega ad analoghe costruzioni diffuse a Ravenna a partire dal IX secolo; in epoca romanica giungono infatti nell’Umbria settentrionale modi architettonici e decorativi tipici dell’arte bizantino-ravennate. Tali influssi si possono riscontrare nei campanili rotondi presenti nell’Alta Valle del Tevere, analoghi a quelli ravennati. Il monumento costituisce uno dei rari esempi di struttura cilindrica presenti in tutto il centro Italia e non solo, che lo rende particolare, caratteristico ed assolutamente inconfondibile.

 

“CASTELLO DANZA”

L’amore per la danza ai tempi del Covid-19 ha fatto nascere a Città di Castello, nel mese di ottobre 2020, un’esperienza unica nel panorama umbro: per la prima volta 6 scuole del territorio, che contano circa 700 allievi, si sono unite ed hanno dato vita all’Associazione “Castello Danza”. L’obiettivo della stessa è di collaborare allo sviluppo di un progetto di alta formazione rivolto agli allievi del territorio e non solo, traendo dalla sinergia delle forze e dall’ottimizzazione dei costi la possibilità di promuovere opportunità di perfezionamento tecnico, di offrire nuovi servizi, di organizzare iniziative di studio e divulgazione dei valori culturali e morali della danza. L’aspirazione è di arrivare ad essere un polo della formazione per il centro Italia, in grado di essere punto di riferimento per l’insegnamento e lo studio della danza ma anche di dare un contributo, attraverso eventi di rilievo nazionale, all’incoming turistico a Città di Castello e in Altotevere.

Del nuovo sodalizio fanno parte tutte le 4 scuole tifernati, più una con sede nel capoluogo di San Giustino ed una con sede a Lama, che sono rappresentate al completo nel consiglio direttivo: “Academy Ballet” con Sara Papa, “Diamante Danza” con Maria Cristina Goracci, “Duse Art” con Marcella Benedetti, “Scuola Danza Lama” con Silvia Del Bene, “Studio Danza Giubilei” con Roberta Giubilei e “Zona 10 Danza” con Iunia Bricca.

La presidenza di “Castello Danza” è stata affidata a Maria Cristina Goracci e la vicepresidenza a Iunia Bricca, mentre Silvia Del Bene ha avuto l’incarico di tesoriere. “È un sogno nel cassetto che si realizza, un’idea nata all’inizio del 2020 – afferma la Goracci – che si sarebbe comunque concretizzata ma che nel periodo del lockdown per il Coronavirus ha preso velocemente corpo, perché condividere le stesse esigenze, le stesse problematiche e gli stessi obiettivi nel creare nuove opportunità di crescita della danza ci ha avvicinato ancora di più e ha rafforzato la volontà di lavorare insieme in un clima sereno e costruttivo. Ogni scuola conserva la propria identità, il proprio stile e la propria connotazione artistica, che sono motivo di arricchimento reciproco e soprattutto danno l’opportunità agli allievi di beneficiare di un’offerta completa per lo studio della danza, con le attività di formazione e l’insegnamento delle diverse discipline che sono messe in rete, a disposizione di tutti”.

Il Comune di Città di Castello, attraverso il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore alla cultura Vincenzo Tofanelli, hanno salutato “con soddisfazione la nascita di questo consorzio quale valore aggiunto dell’offerta culturale ed artistica della città”, sottolineando anche “l’aspetto della solidarietà che l’ha fatto nascere in piena pandemia e lo rende ancor più un esempio da imitare”.