TELA UMBRA DONA MASCHERINE CAPOLAVORO ALL’OSPEDALE TIFERNATE

TELA UMBRA DONA MASCHERINE CAPOLAVORO ALL’OSPEDALE TIFERNATE

18 Mag 2020

CITTÀ DI CASTELLO – Tradizione, storia, artigianato artistico e solidarietà. Mascherine in puro lino pregiato realizzate con telaio a 4 “licci” risalente alla metà dell’800, prodotte completamente a mano, dall’ordito alla tessitura fino alla rifinitura. Otto ore di lavoro al giorno no-stop, per oltre una settimana, in pieno periodo Covid-19. Francesca Peli, Natalia Giulietti, Luigia Caruso, Marzia Castellani, Mariza Gulinati e Tiziana Bani, le 6 socie lavoratrici dello storico Laboratorio “Tela Umbra”, eredi di una tradizione unica al mondo nella lavorazione dei tessuti di pregio, hanno tessuto, ricamato a mano a punto erba e rifinito con orlo a giorno le mascherine d’autore, che nel corso di una breve e commovente cerimonia svoltasi sabato mattina sono state consegnate ai responsabili dell’Ospedale di Città di Castello quale segno di riconoscenza per la preziosa ed indispensabile opera prestata in corsia accanto ai malati di Coronavirus.
Accanto alle socie-lavoratrici Francesca Peli e Natalia Giulietti erano presenti il sindaco Luciano Bacchetta, il commissario straordinario dell’Usl Umbria 1, Silvio Pasqui, l’assessore alle politiche sociali Luciana Bassini ed il presidente di “Tela Umbra” Pasquale La Gala, che in una lettera ha sottolineato il momento storico per la città ed il legame di solidarietà che unisce le sue componenti più significative. “Sono piccoli ma significativi gesti – ha dichiarato La Gala – che hanno l’intenzione di essere solidali e partecipare fattivamente alla quotidiana lotta per la vita. Le tessitrici di “Tela Umbra” hanno sentito il bisogno di manifestare la loro vicinanza a tutto il personale dell’ospedale cittadino e l’anno fatto confezionando alcune mascherine in lino con una piccola scritta ricamata identitaria della società, a testimonianza simbolica di partecipazione e gratitudine. Le mascherine, certamente non idonee per la tutela delle persone non avendo caratteristiche sanitarie, rappresentano un piccolo gesto nato dal cuore, espressione della volontà di rendersi utili e presenti”. “In 8 ore – hanno precisato Francesca e Natalia – può essere realizzato al massimo un tessuto di un metro: per realizzare le mascherine ricamate abbiamo lavorato senza sosta per più di una settimana, orgogliose e consapevoli di aver realizzato un prodotto artigianale ed unico con il cuore e la commozione continua del pensiero che c’ha portato a ripercorrere la tradizione plurisecolare del nostro laboratorio e dei suoi fondatori, i Baroni Alice e Leopoldo Franchetti, protagonisti di una delle più belle storie di umanità e solidarietà nei confronti della città”. In rappresentanza di tutte le colleghe di laboratorio, le due socie lavoratrici hanno quindi consegnato i preziosi manufatti, capolavori da collezione di rara bellezza e suggestione.
“Oggi è una giornata memorabile per una città – ha concluso il sindaco – dove ancora una volta le donne sono protagoniste di momenti che lasceranno il segno, come quelli che le donne della Tela Umbra dall’inizio del ‘900 ad oggi ci hanno regalato rendendoci orgogliosi. Queste mascherine, ne sono sicuro, saranno il distintivo di tutti coloro, donne e uomini, che hanno combattuto in prima linea una battaglia dura e densa di insidie”.
Al termine della cerimonia il Commissario straordinario dell’Usl Umbria 1, Silvio Pasqui, ha ringraziato le socie lavoratrici di Tela Umbra per il prezioso dono e per la consegna di mascherine utilizzabili fin da subito per i servizi sanitari: “Da tifernate – ha detto – sono particolarmente colpito da questo gesto di solidarietà di grande valore storico e sociale”.

LA SCHEDA
Voluta fortemente dal Comune di Città di Castello e dalla Regione dell’Umbria, la realizzazione del museo Tela Umbra rappresenta la testimonianza viva dell’impegno profuso in un progetto che vuole da un lato documentare una realtà artigianale nei suoi vari aspetti e dall’altro offrire a quanti le ricercano nell’ambiente umbro, nella sua storia e nelle sue radici, le motivazioni per un’indagine ed una riscoperta creativa che possa aprire anche opportunità di lavoro, per la tutela dei valori artistici e culturali tramandatici. La collezione tessile è situata nel centro di Città di Castello al secondo piano dell’antico Palazzo Tomassini (ex Bourbon del Monte) e si snoda per 9 sale sapientemente sistemate ed ordinate. È in atto un nuovo progetto di
riqualificazione ed ampliamento del museo per offrire alla comunità la possibilità di vivere le sale e la struttura del palazzo attraverso iniziative di carattere culturale, artistico e ricreativo. Durante la visita al museo non si può fare a meno di subire il fascino di un percorso culturale intenso e vivo, che si presenta attraverso prestigiose creazioni tessili, filati, telai d’epoca, trine, merletti e strumenti di vario genere per la tessitura. Uno spazio particolare è stato destinato ad accogliere quella che era un’aula tipo delle scuole rurali fondate da Alice e Leopoldo Franchetti alla Montesca nel 1901 ed a Rovigliano nel 1902.

LINK VIDEO PER IMMAGINI E INTERVISTE DONAZIONE TELA UMBRA ALL’OSPEDALE:
https://cloud.comune.cittadicastello.pg.it/index.php/s/7Xj6dtifpeoQB8L
INTERVISTA 1: SINDACO LUCIANO BACCHETTA
INTERVISTA 2: SILVIO PASQUI, COMMISSARIO STRAORDINARIO USL UMBRIA 1
INTERVISTA 3: FRANCESCA PELI, SOCIA TELA UMBRA