TrasiMemo, PRESTO UN’EMEROTECA “OPEN DATA”

TrasiMemo, PRESTO UN’EMEROTECA “OPEN DATA”

18 Nov 2020

PACIANO – Un’emeroteca “digitalizzata” al servizio della comunità. A Palazzo Baldeschi di Paciano è partita all’inizio di ottobre l’attività prevista dal progetto “Mente Glocale”, che approderà alla realizzazione di un’emeroteca conservata nella Biblioteca comunale, fruibile anche on line sul sito Internet di TrasiMemo – Banca della Memoria del Trasimeno.

Il progetto è reso possibile grazie alla sinergia tra la Pro Loco di Paciano e i responsabili locali del Servizio Civile dell’associazione.

Comincia dunque a prendere forma l’archivio acquisito dal Comune di Paciano grazie ad una donazione del giornalista RAI Andrea Chioini.

Propedeutica all’attività di riorganizzazione dei documenti è stata la formazione teorica svolta la primavera scorsa, in pieno lockdown, con l’intervento degli esperti Daniele Parbuono e Mario Squadroni dell’Università degli Studi di Perugia.

Dopo questa prima fase, si è dunque partiti con la sistemazione della raccolta dei quotidiani, sia locali che nazionali, a partire dagli anni ‘90. La prima testata giornalistica ad essere verificata ed inserita nell’emeroteca è il Corriere dell’Umbria.

I volontari del Servizio civile stanno sviluppando modalità di accessibilità all’archivio ed al momento si sta riflettendo sulla possibilità di leggere tali materiali documentali anche nella dimensione degli open data.

“È possibile partire da questa collezione – spiega Chioini – per individuare dati relativi a sanità, territorio, cultura e turismo che, se appositamente organizzati (resi “open”) e messi a disposizione in maniera opportuna, riescono poi, nelle loro rappresentazioni (ad esempio nelle app dei cellulari) a diventare parte integrante della nostra vita”.

“Ci si sta adoperando – informa l’assessore comunale Cinzia Marchesini – per rendere accessibile l’archivio. Grazie al contributo della Pro Loco si sta procedendo a creare un archivio visibile e fruibile affinché anche questo patrimonio culturale possa rispondere adeguatamente ad interessi diversi, possa essere pensato per differenti pubblici e possa essere oggetto di studio da parte di esperti ed appassionati che vogliono collaborare a costruire una nuova eredità patrimoniale”.