Trasimeno, una lettera d’intenti per favorire un approccio integrato e multiprofessionale alla salute dei cittadini

Trasimeno, una lettera d’intenti per favorire un approccio integrato e multiprofessionale alla salute dei cittadini

24 Gen 2023

PANICALE- È stato firmato lo scorso giovedì 19 gennaio, presso la sede del Distretto Sanitario del Trasimeno la Lettera d’intenti per favorire l’integrazione socio-sanitaria nel Trasimeno. Nel documento, ci si impegna per concorrere al soddisfacimento dei bisogni emergenti nel territorio attraverso la gestione appropriata ed integrata all’assistenza sanitaria, sociosanitaria e socioassistenziale, per garantire prossimità, facilità ed equità di accesso ai servizi in tutto il territorio del Distretto del Trasimeno, promuovendo percorsi di sanità d’iniziativa, di prevenzione e di educazione alla salute e garantendo il collegamento tra ospedale e territorio attraverso la presenza dell’infrastruttura tecnologica e l’integrazione multiprofessionale.

Il progetto è stato presentato dal dott. Emilio Paolo Abbritti, direttore del Distretto Sanitario del Trasimeno-Usl Umbria 1, ed è stato sottoscritto da Matteo Burico, presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e sindaco di Castiglione del Lago, Giulio Cherubini, sindaco di Panicale e assessore alle politiche sociali e sanitarie dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, Pietro Fiorentini, consigliere del Cesvol Umbria ETS, Guglielmo Moroni, presidente del CATT, e Adriano Bertone, coordinatore della Consulta dei Giovani del Trasimeno.

La lettera si pone in continuità con le più recenti normative nazionali, regionali e locali e ispirate da un approccio integrato e multiprofessionale alla salute dei cittadini.

Approccio che sarà pienamente rappresentato dall’istituzione dalla Casa della Comunità, destinata a diventare il luogo di accoglienza, informazione, orientamento per la popolazione.

Un presidio territoriale che garantisca interventi di promozione della salute, prevenzione delle malattie e presa in carico, nel quale sia presente un team multidisciplinare (Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, medici specialistici, infermieri di famiglia e comunità, altri professionisti della salute e del sociale) che si adoperi per coordinare tutti i servizi offerti.

Nell’ottica del lavoro di rete che caratterizza da anni il territorio lacustre, è apparso naturale coinvolgere, fin dalle prime fasi, il Centro Servizio per il Volontariato (Cesvol) dell’Umbria e tramite questo, il mondo dell’associazionismo.

L’intenzione è quella di prevedere all’interno della Casa della Comunità, uno spazio utilizzabile in maniera ciclica delle associazioni impegnate nel settore della salute.

Un progetto pilota per la Regione Umbria- dichiara il dott. Abbritti- reso possibile nel territorio del Trasimeno per la significativa presenza di associazioni fortemente impegnate sul tema salute e per lo spirito cooperativo che caratterizza l’Unione dei Comuni del Trasimeno.