UMBERTIDE HA RICORDATO L’APPUNTATO DONATO FEZZUOGLIO A 15 ANNI DAL SUO SACRIFICIO

UMBERTIDE HA RICORDATO L’APPUNTATO DONATO FEZZUOGLIO A 15 ANNI DAL SUO SACRIFICIO

1 Feb 2021

UMBERTIDE – Sabato pomeriggio Umbertide, a 15 anni dalla sua scomparsa, ha ricordato Donato Fezzuoglio, l’appuntato dei Carabinieri Medaglia d’oro al valor militare che perse la vita il 30 gennaio 2006 nel tentativo di sventare una rapina ai danni della filiale del Monte dei Paschi di Siena in Via Andreani.

La cerimonia è iniziata con la deposizione delle corone di alloro ai piedi della lapide eretta nel luogo in cui il militare fu colpito a morte, dove autorità militari e civili si sono stretti intorno al dolore della vedova Emanuela Becchetti e del figlio Michele.

Erano presenti il sindaco di Umbertide Luca Carizia, il Comandante della Legione Carabinieri Umbria Gen. Antonio Bandiera, il Comandante provinciale Col. Stefano Romano, il Comandante della Compagnia di Città di Castello Capitano Giovanni Palermo, il Comandante della Stazione Carabinieri di Umbertide Maresciallo Antonio Raganato, il Questore di Perugia Antonio Sbordone, il viceprefetto vicario di Perugia Chiara Armenia ed una rappresentanza della Provincia di Perugia.

Hanno preso parte alla cerimonia in Via Andreani il vicesindaco Annalisa Mierla, l’assessore Alessandro Villarini ed il consigliere regionale Michele Bettarelli.

Alla sentita e toccante cerimonia civile è seguita la S. Messa nella Chiesa di Cristo Risorto alla quale hanno partecipato il consigliere provinciale Letizia Michelini, l’assessore del Comune di Città di Castello Vincenzo Tofanelli ed una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

La S. Messa è stata presieduta dal cappellano militare Don Aldo Nigro e concelebrata dal parroco di Cristo Risorto Don Gaetano Bonomi Boseggia e da Don Alberto Gildoni, fratello della Medaglia d’oro al valor militare Col. Valerio Gildoni.

I sacerdoti hanno quindi portato il saluto del vescovo di Gubbio Mons. Luciano Paolucci Bedini e del vescovo emerito della Diocesi eugubina Mons. Mario Ceccobelli.

Al termine del rito religioso, prima della lettura della “Preghiera del Carabiniere”, hanno preso la parola il sindaco Luca Carizia e il generale Antonio Bandiera, che nei loro interventi hanno salutato affettuosamente i familiari di Fezzuoglio e ringraziato le autorità intervenute.

“Oggi – ha detto il sindaco Luca Carizia – abbracciamo tutta la famiglia di Donato Fezzuoglio, l’Arma dei Carabinieri e tutte le forze dell’ordine. È un abbraccio pieno di significato rivolto a tutte le Forze dell’Ordine che in questo momento storico, a causa del Covid-19, in silenzio, con grandissimo rispetto e senso del dovere stanno vicine a tutti noi cittadini. Michele, il più grande abbraccio va a te. Devi essere fiero di tuo padre. È un esempio per noi, perché il senso del dovere che ha dimostrato è al di sopra di tutto”.
“Donato Fezzuoglio – ha affermato il Generale Bandiera – è stato un nostro carabiniere che già prima di quel tragico evento si era distinto soprattutto per la sua grande lealtà ai nostri valori. Era un coraggioso, un grande carabiniere. Nel 2004 e nel 2005 aveva ricevuto due importanti riconoscimenti per due operazioni di servizio contro dei rapinatori e dei trafficanti di droga. Ci lascia una grande eredità morale e per questo vogliamo ringraziare tutta la famiglia che ha dato dimostrazione di grandissima dignità e di grande forza, che porta avanti ogni giorno col proprio esempio la figura di Donato. È grande la solidarietà tra le famiglie che hanno perso una persona cara. Oggi sono presenti con noi la mamma del Colonnello Valerio Gildoni e il fratello Don Alberto. Vedervi così uniti è per noi carabinieri in servizio motivo di orgoglio: è importantissima la solidarietà tra noi, le altre forze di polizia e i cittadini. Noi carabinieri dobbiamo moltissimo a Donato Fezzuoglio perché il suo comportamento e il suo sacrificio per la difesa degli altri fanno sì che la popolazione ami i Carabinieri, ami le Forze Armate, ami le Forze di Polizia, ami le persone che sacrificano il bene più importante per gli altri”.