UNA SEZIONE DELLA BIBLIOTECA “CARDUCCI” CON LIBRI E TITOLI DEDICATI ALLA LOTTA ALLA MAFIA NEL GIORNO SI RICORDA IL SACRIFICIO DI PAOLO BORSELLINO

UNA SEZIONE DELLA BIBLIOTECA “CARDUCCI” CON LIBRI E TITOLI DEDICATI ALLA LOTTA ALLA MAFIA NEL GIORNO SI RICORDA IL SACRIFICIO DI PAOLO BORSELLINO

19 Lug 2022

CITTÀ DI CASTELLO – Libri sulla lotta alla mafia, la storia di magistrati e servitori dello Stato che l’hanno combattuta fino al sacrificio della vita come Paolo Borsellino, a 30 anni da quel 19 luglio 1992 che segnò la storia della Repubblica poi macchiata purtroppo da tanti altri omicidi.

Uno accanto all’altro libri e raccolte con impresse le foto e i titoli in copertina degli eroi del nostro tempo impegnati per la vittoria della legalità sulla mafia.

Anche la Biblioteca comunale “Carducci” ha voluto ricordare i 30 anni dall’omicidio di Paolo Borsellino, dedicando un’apposita sezione a portata di lettore.

“Come per ogni ricorrenza importante – hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi – è stato allestito un angolo con libri a tema per dare la possibilità all’utente di vivere, leggere, ricordare e condividere passi della vita di un grande uomo che non ha avuto paura di rischiare, che ha vissuto con il coraggio di lottare per la giustizia, lasciando un indelebile messaggio alle generazioni future”,

Sindaco ed assessore hanno voluto ricordare un passaggio del messaggio odierno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Paolo Borsellino aveva la ferma convinzione che il contrasto alla mafia si realizzasse efficacemente non solo attraverso la repressione penale, ma soprattutto grazie a un radicale cambiamento culturale, a un impegno di rigenerazione civile, a cominciare dalla scuola e dalla società. Preservarne la memoria vuol dire rinnovare questo impegno”.

“Quei libri, quei titoli sul tavolo di una sala della Biblioteca – concludono Luca Secondi e Michela Botteghi – servono anche a questo, a tenere vivo il ricordo e guardare avanti insieme per far vincere sempre la cultura della legalità”.