Università per Stranieri di Perugia, progetto UE con partner internazionali. Tre milioni di € : sicurezza idrica, alimentare e transizione energetica

Università per Stranieri di Perugia, progetto UE con partner internazionali. Tre milioni di € : sicurezza idrica, alimentare e transizione energetica

2 Dic 2020

PERUGIA – Università per Stranieri di Perugia, sguardo al futuro, assieme a tredici partner internazionali. Il gruppo realizzerà il progetto Nexus-Ness da tre milioni di euro, somma compresa nel programma europeo “Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area PRIMA”, relativo a Horizon 2020.

 

 

Il gruppo di riferimento è dunque composto da Università per Stranieri di Perugia, assieme a tredici soggettività provenienti da 7 Paesi dell’area mediterranea. Il progetto Nexus-Ness, vincitore del bando europeo, è finalizzato allo sviluppo di azioni nel settore della sicurezza idrica e alimentare in relazione alle strategie di transizione energetica. Si punta all’integrazione dei dati e modelli di analisi multisettoriali e transdisciplinari dell’asse Water-Energy-Food, allo scopo di evidenziare i molteplici benefici di un uso equo e sostenibile delle risorse naturali. Un’ottima notizia per gli ecosistemi e per la società nel suo complesso.

 

 

Horizon 2020 è è un programma di finanziamento creato dalla Commissione Europea, organo esecutivo dell’Unione Europea, per sostenere la ricerca nello spazio europeo della ricerca ERA . Si tratta dell’ottavo dei programmi quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, la ricerca finanziaria, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione.

 

 

Il progetto riguardante Università per Stranieri di Perugia e soggettività europee viene sviluppato dal centro di ricerca WAter Resources REsearch and DOCumentation Center WARREDOC. Si intitola Nexus-Ness (Fair and Sustainable Resource Allocation Demonstrator of the Multiple WEFE Nexus Economic, Social and Environmental Benefits for Mediterranean Regions). Coinvlolge eccellenze italiane e dell’area mediterranea. Università, centri di ricerca, PMI, enti pubblici e NGO, impegnate nella sostenibilità e sicurezza idrica, alimentare, ambientale, energetica.

 

 

Nexus-Ness darà vita a un protocollo operativo denominato Nexus-NESS Service, la cui funzionalità verrà testata in quattro diversi siti: la Val di Cornia in Toscana, la zona del Rio Daja in Spagna, l’area costiera di Matrouh in Egitto e il bacino Oued Jir presso Gabes, in Tunisia. Le attività programmate nel suo ambito avranno una durata di tre anni, nel corso dei quali le operatività poste in essere verranno testate da gruppi di stakeholder transnazionali secondo le metodologie Living Laboratories e Responsible Research and Innovation RRI.

Michele Baldoni