14 Lug 2026
UMBRIA – Il supporto al Terzo Settore passa prima di tutto attraverso la capillarità e la vicinanza quotidiana. Lo dimostra il bilancio delle attività sviluppate dal CESVOL Umbria ETS nel periodo compreso tra gennaio e maggio 2026, cinque mesi in cui la rete di sedi principali e sportelli territoriali ha funzionato come un vero e proprio presidio di prossimità per i volontari della regione. L’obiettivo non è stato solo quello di offrire un aiuto astratto, ma di garantire risposte pratiche e personalizzate per la gestione di ogni giorno, facilitando al contempo i complessi rapporti con le istituzioni pubbliche.
L’operatività quotidiana si è tradotta in un lavoro costante di accoglienza e di analisi dei bisogni delle singole associazioni. Attraverso i servizi di front-office e di segretariato, gli operatori hanno guidato gli enti nell’accesso a documentazioni tecniche, modulistica aggiornata e banche dati, offrendo una consulenza di primo livello sulle principali tematiche gestionali e normative. A questo si è affiancato un sostegno logistico concreto, che ha visto le sale riunioni e gli spazi del Centro occupati regolarmente dalle associazioni per le loro attività interne. Anche le necessità più semplici, come i servizi di tipografia, la scansione di documenti, l’archiviazione e la correzione di testi istituzionali – inclusa la gestione di indirizzari, mailing list e libri soci – hanno trovato nel CESVOL un punto di riferimento operativo. Il Centro ha inoltre fornito supporto per la domiciliazione postale della corrispondenza e ha affiancato le realtà locali nella strutturazione di campagne di people raising per la ricerca di nuovi volontari.
Un capitolo centrale di questi primi mesi dell’anno ha riguardato la transizione digitale e l’efficientamento tecnologico delle organizzazioni, passaggi ormai indispensabili per dialogare in modo conforme con la Pubblica Amministrazione e per gestire le pratiche del RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. In quest’ottica, il CESVOL ha implementato due linee d’azione strategiche. Da un lato, ha garantito gratuitamente il supporto tecnico per le videoconferenze attraverso le piattaforme Meet e Zoom, configurando le stanze virtuali per permettere lo svolgimento regolare di assemblee e riunioni degli organi sociali. Dall’altro, ha affiancato attivamente le associazioni nel rilascio e nell’utilizzo degli strumenti digitali obbligatori: lo SPID, fondamentale per l’accesso ai portali ministeriali; la PEC, necessaria per le comunicazioni aventi valore legale; e la Firma Digitale in formato CADES, indispensabile per sottoscrivere e inviare telematicamente le pratiche all’Ufficio del RUNTS. Gli operatori hanno così facilitato anche la delicata fase di dematerializzazione degli statuti per le procedure di nuova iscrizione o trasmigrazione.
I numeri di questo periodo confermano l’efficacia di un’azione che si configura come una vera e propria infrastruttura abilitante per il territorio. Tra gennaio e maggio sono stati infatti più di 500 i supporti digitali attivati o manutenuti, tra credenziali SPID, caselle PEC, firme elettroniche e stanze di videoconferenza. A questo dato si aggiungono le numerose elaborazioni documentali di statuti e libri soci, le decine di azioni di facilitazione per l’interlocuzione con gli enti pubblici e l’uso costante delle sale del Centro.
Si tratta di un impatto a cascata che genera benefici diffusi: non si ferma ai soli enti strutturati, ma raggiunge indirettamente i singoli volontari, i cittadini coinvolti nelle attività delle reti locali e tutti quei nuovi soggetti che scelgono di avvicinarsi al Terzo Settore grazie ai percorsi di accompagnamento e costituzione promossi dal CESVOL su scala regionale.
*Immagine generata con l’utilizzo di IA (Gemini 3.5)