VINCENZO MOLLICA CITTADINO ONORARIO DI CITTÀ DI CASTELLO

VINCENZO MOLLICA CITTADINO ONORARIO DI CITTÀ DI CASTELLO

12 Set 2022

CITTÀ DI CASTELLOVincenzo Mollica è cittadino onorario di Città di Castello, la città rinascimentale di Alberto Burri e Monica Bellucci.

Il conferimento ufficiale dell’onorificenza a quest’autentico maestro del giornalismo, dell’arte, del cinema, dello spettacolo e del fumetto si è avuto sabato mattina nella sala consiliare, dove lo scorso 28 luglio, con votazione unanime dei presenti, il massimo consesso cittadino era stato chiamato a votare una proposta di delibera frutto di un dettagliato lavoro preparatorio della Commissione Affari istituzionali che aveva recepito l’indicazione formulata, a nome dell’associazione Amici del Fumetto di Città di Castello, dal presidente Gianfranco Bellini.

“Per aver costantemente contribuito a diffondere l’immagine della città e delle sue eccellenze culturali e aver concorso, fin dalle prime edizioni, alla diffusione e conoscenza della Mostra del Fumetto “Tiferno Comics” a livello nazionale. Con gratitudine e stima”: così recita la motivazione letta dal sindaco Luca Secondi ed impressa dietro alla targa con i sigilli della città che è stata consegnata a Mollica: “riconoscimento doveroso ad un raffinato e colto giornalista ed artista che Città di Castello ha riconosciuto subito come amico ed estimatore delle nostre bellezze a partire dal fumetto”.

“Sono davvero onorato – ha esordito Vincenzo Mollica, fresco di investitura a tifernate – di entrare a far parte della comunità dei cittadini di Città di Castello. Ringrazio il sindaco, il Comune ed i consiglieri comunali che hanno approvato questa cittadinanza onoraria all’unanimità. Ringrazio gli “Amici del fumetto” capitanati dal grande Gianfranco Bellini, che hanno dedicato una parte della loro vita al fumetto”. Visibilmente commosso ed emozionato, Vincenzo Mollica, da oltre 20 anni anima e motore della Mostra del Fumetto di Città di Castello che celebra quest’importante traguardo con una splendida ed unica rassegna dedicata a Guido Crepax ed alla sua “Valentina” (visitabile a Palazzo Facchinetti fino al 23 ottobre), subito dopo aver ricevuto i “sigilli della città” dal sindaco, dal presidente del Consiglio comunale Luciano Bacchetta e dall’amico fraterno e presidente dell’Associazione “Amici del Fumetto”, Gianfranco Bellini, affiancato dalla moglie Rosa Maria e dalla figlia Caterina ha ringraziato “tutti coloro che con un video istituzionale breve ma denso di significati hanno voluto festeggiare questa ricorrenza”.

Un momento particolarmente toccante si è avuto quando è stato trasmesso un video (vedi https://www.facebook.com/tifernocomics) con bellissime immagini della città dall’alto, seguite dall’applauso con cui i consiglieri comunali hanno salutato l’annuncio da parte del presidente dell’assise municipale della conclusione della votazione relativa all’approvazione del conferimento della cittadinanza onoraria a Mollica e poi ancora la magistrale interpretazione di “The Mission”, colonna sonora simbolo della musica internazionale opera del Maestro Ennio Morricone nell’esecuzione del clarinettista Fabio Battistelli. C’è stato spazio anche per un messaggio a sorpresa di Monica Bellucci, bellissima attrice tifernate e grande amica ed estimatrice da sempre del volto “icona” della RAI che ha voluto testimoniargli così tutto il suo affetto non potendo essere presente, in quanto impegnata al Festival del Cinema di Venezia. “Vincenzo caro – ha esordito nel video Monica Bellucci – sai tutto l’affetto e la stima che ho nei tuoi confronti. Sono molto felice che ti venga conferito questo riconoscimento da parte della mia città meravigliosa, dove sono nata e dove ho trascorso gli anni del liceo. Ti bacio e ti abbraccio. Un caro saluto a te e alla mia bella Città di Castello”.

Le parole di ringraziamento del neo cittadino onorario di Città di Castello non si sono fatte attendere: “Monica Bellucci – ha detto Mollica – è una persona che conosco ed apprezzo con ammirazione da tanti anni, un inno alla bellezza ed all’arte: la conosco da quando ha iniziato a muovere i primi passi in questo mondo. Vorrei dire di più. Quando Milo Manara ha dovuto disegnare un simbolo di Città di Castello, la “Sora Laura”, l’ha disegnata con le fattezze e il viso di Monica Bellucci”.

Quasi a voler firmare uno dei tanti “pezzi” che l’hanno consacrato e consegnato alla storia del giornalismo, Mollica ha poi riservato parole di affetto per la famiglia: “Vorrei dedicare questo premio – queste le sue parole – a mia moglie Rosa Maria e a mia figlia Caterina perché anche loro da oggi assieme a me entrano a far parte della comunità dei tifernati, loro che hanno sempre avuto profonda ammirazione per l’arte e la bellezza di Città di Castello”.

L’ultima parte del suo intervento, dopo aver ricevuto anche due splendidi omaggi dell’artigianato artistico tifernate (una pictografia a fresco su calce dello “Sposalizio della Vergine” di Raffaello realizzata dalla “Bottega Tifernate” di Francesca e Stefano Lazzari e due piatti in ceramica realizzati dall’artista Luca Baldelli per “Ceramiche Noi” di Lorenzo Giornelli ed ispirati alle opere del Maestro Alberto Burri), Vincenzo Mollica l’ha riservata agli amati colleghi di redazione con cui ha avuto la possibilità di lavorare nella sua brillantissima carriera televisiva ed artistica: “Vorrei condividere questo momento – ha affermato – con la famiglia di Sandro Ceccagnoli, un grande amico scomparso 3 anni fa, un giornalista che è stato uno straordinario punto di riferimento del TG1, la persona che mi ha fatto conoscere Città di Castello e gli “Amici del fumetto”. Con Sandro Ceccagnoli ho avuto l’onore di lavorare per 40 anni assieme ad un altro grande tifernate, giornalista e direttore di RAI 1, vale a dire Carlo Fuscagni”.

Il ricordo si è poi esteso ad altri amici, grandi giornalisti, ora da anni direttori e professionisti di primissimo piano a Mediaset e La7 con cui Mollica ha lavorato gomito a gomito in RAI: “Un pensiero particolare – ha detto – va a Clemente Mimun, Enrico Mentana e Lamberto Sposini, che saluto con affetto e riconoscenza, anche per i bellissimi messaggi e le parole che oggi mi hanno riservato in un giorno importante della mia vita”.

“Voglio dare un grande abbraccio – ha concluso Mollica – a tutti i cittadini di Città di Castello che mi hanno sempre accolto con un bellissimo sorriso, con simpatia e con dell’ottimo e profumato tartufo”.

Prima della conclusione della cerimonia ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria a Vincenzo Mollica, la presentatrice dell’incontro Silvia Epi ha ricordato l’inaugurazione nel pomeriggio della mostra “Valentina presenta: TuttoCrepax”, ospitata dal 10 settembre al 23 ottobre a Palazzo Facchinetti e che celebra nel migliore dei modi i 20 anni di fumetto d’autore dell’Associazione “Amici del Fumetto” e di “Tiferno Comics”.

Numerosi i messaggi di congratulazioni giunti a Mollica al termine della cerimonia ufficiale in comune, fra cui quelli di numerosi rappresentanti istituzionali, giornalisti ed amici.

“Un plauso – ha dichiarato l’assessore regionale alla cultura ed al turismo Paola Agabiti – alla scelta di celebrare un autentico appassionato, oltre che fine giornalista, quale è Vincenzo Mollica, che per anni è entrato nelle case degli italiani con le sue interviste e con la sua grande passione per il fumetto, che ha divulgato attraverso i suoi scritti, le sue storie e le sue pillole televisive settimanali!

“Diventerai un tifernate! Questo – ha ricordato ancora emozionato il presidente dell’associazione “Amici del Fumetto” Gianfranco Bellini – ho detto telefonicamente a Vincenzo appena il Consiglio comunale si è pronunciato a favore del conferimento della cittadinanza onoraria di Città di Castello. Questa semplice frase è stato il modo più bello per ringraziare un amico speciale della nostra Mostra del Fumetto, il nostro nume tutelare, colui che come un fratello maggiore ci ha sempre consigliati, ovviamente nel migliore dei modi”.

 

LA SCHEDA

Vincenzo Mollica è giornalista, scrittore, disegnatore, autore, conduttore televisivo e radiofonico, curatore di mostre, saggista ed ora (da apprendista pensionato, come lui ama definirsi) anche poeta sui suoi canali social di enorme successo.

Nasce a Formigine, in provincia di Modena, nel 1953. A soli 3 mesi raggiunge il padre che lavora in Canada. Rimane all’estero per 7 anni ed è lì che inizia ad assorbire in maniera enormemente accelerata rispetto ai suoi coetanei italiani la passione per il mondo dello spettacolo. La televisione canadese trasmette infatti 24 ore al giorno musicisti rock, cantautori, cartoni animati, film e telefilm, e il giovanissimo Mollica si immerge nella cultura pop come Obelix nel paiolo della pozione magica. Tornato in Italia, rimane in Calabria (terra di origine del padre) fino agli studi liceali, per poi trascorrere gli anni universitari a Milano, dove conosce Rosa Maria, sua futura moglie e compagna di amori pop. Nel 1980 entra nella redazione del Tg1 RAI, dove porta le sue passioni, in primis il fumetto e la musica dei cantautori, fino a quel momento snobbati dai telegiornali. Inviato per la redazione Cultura e Spettacolo, è stato per decenni il volto RAI ai premi Oscar di Los Angeles, ai Festival del cinema di Venezia e Cannes e al Festival di Sanremo.  Ha condotto le trasmissioni televisive “Prisma”, “Taratatà”, “Sviste”, “Per fare mezzanotte” e soprattutto la storica rubrica di approfondimento sullo spettacolo del TG1 denominata “DoReCiakGulp”, in onda il sabato fino al febbraio 2020, quando Vincenzo Mollica va in pensione. Una curiosità: come inviato ha seguito 39 Festival di Sanremo, collegandosi dal mitico “balconcino” dell’Ariston: grazie a Fiorello, che l’ha presentato addirittura in ologramma, nel 2021 ha però raggiunto le 40 presenze, record assoluto. Dal suo sodalizio con Fiorello nasce anche il pupazzo di “Viva RaiPlay”, un mini-Mollica di peluche diventato beniamino di tutto il pubblico, doppiato dalla voce dello stesso giornalista con frasi cult come: “Sto sciallando di brutto!” oppure “Mi è partita la sciabbarabba!”. La sua passione incontenibile per il fumetto si è espressa, oltre che in televisione, in innumerevoli saggi (è stato il primo giornalista italiano a dedicare una collana agli autori del fumetto), nella direzione della rivista “Il Grifo”, con Mauro Paganelli, che segnò la stagione del fumetto d’autore nel nostro Paese e in centinaia di mostre in tutt’Italia, soprattutto al Museo del Vittoriano a Roma. Oltre, ovviamente, alla sua storica collaborazione ventennale con “Tiferno Comics”, di Città di Castello.

 

VIDEO

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