6 Lug 2026
SPOLETO – Il Comune di Spoleto, in veste di ente capofila della Zona Sociale n. 9 dell’Umbria, ha ufficialmente pubblicato l’avviso pubblico destinato agli Enti del Terzo Settore per la co-progettazione del nuovo Sistema Integrato dei Servizi Sociali. L’importante provvedimento non riguarderà soltanto il territorio spoletino, ma estenderà i suoi effetti anche ai Comuni di Castel Ritaldi, Campello sul Clitunno e Giano dell’Umbria.
L’iniziativa segna un passo avanti cruciale nell’applicazione dei principi di amministrazione condivisa, con l’obiettivo di superare la logica dell’appalto tradizionale e costruire un modello di welfare partecipato, capace di intercettare i reali bisogni della comunità. Per farlo, la programmazione mette in campo un investimento complessivo di oltre 3,4 milioni di euro per un periodo iniziale di 24 mesi.
La procedura punta a rafforzare la coesione sociale e a prevenire le marginalità attraverso la definizione di tre macro-progetti di servizio, supportati da budget specifici:
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Servizi per le famiglie e i minori (1.141.102,08 euro): interventi dedicati alla promozione della salute, al supporto alla genitorialità, all’assistenza domiciliare e alla prevenzione del disagio giovanile.
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Supporto a disabilità e non autosufficienza (1.709.956,14 euro): stanziamento principale destinato a finanziare l’assistenza domiciliare, i trasporti sociali, i percorsi educativi e l’accompagnamento al lavoro per favorire l’autonomia.
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Inclusione sociale e contrasto alla povertà (587.316,36 euro): risorse mirate al potenziamento del segretariato sociale, all’attivazione di tirocini e a servizi di mediazione linguistico-culturale per i beneficiari delle misure di sostegno economico.
La vera novità dell’avviso risiede proprio nella scelta dello strumento della co-progettazione. Gli Enti del Terzo Settore saranno infatti chiamati a sedere a tavoli permanenti di confronto con l’amministrazione pubblica, partecipando attivamente all’ideazione stessa delle risposte sociali e non alla loro mera esecuzione. In quest’ottica, la commissione esaminatrice riserverà particolare attenzione alle candidature presentate in forma aggregata, valorizzando la capacità delle organizzazioni di fare rete e connettersi con il territorio.
Termini e modalità di partecipazione
La partecipazione è riservata esclusivamente agli Enti del Terzo Settore regolarmente iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), sia in forma singola che associata.
Gli accordi di collaborazione risultanti avranno una durata di due anni – con una possibile opzione di proroga per ulteriori 24 mesi – e saranno costantemente monitorati. Le realtà interessate avranno tempo fino alle ore 24:00 del 22 agosto 2026 per trasmettere la propria manifestazione di interesse, che dovrà essere inviata unicamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo istituzionale dell’ente capofila.