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“100%”, LABORATORIO ARTIGIANALE DEI RAGAZZI DELLA COOPERATIVA SOCIALE “RONDINE”

Città di Castello - 16 Dic 2019
“100%”, LABORATORIO ARTIGIANALE DEI RAGAZZI DELLA COOPERATIVA SOCIALE “RONDINE”

Si chiama 100% e se fosse un negozio sarebbe il temporary store degli utenti che a vario titolo partecipano alle attività sociali della cooperativa sociale “La Rondine” di Città di Castello: lo spazio è stato inaugurato giovedì 12 dicembre in Via XI Settembre, nel quartiere San Giacomo.

“In realtà – spiega Luciano Veschi, presidente de “La Rondine”, presente al taglio del nastro insieme ai rappresentanti di Comune ed Usl Umbria 1 – non è affatto un negozio, ma un laboratorio artigianale dove gli oggetti realizzati da chi lavora e frequenta i nostri centri vengono proposti come idee per le strenne natalizie. Qui dentro trovate solo pezzi unici che sono la prova del percorso di autonomia e riabilitazione compiuto da tanti nostri utenti. Nel periodo natalizio essi si trasformeranno in commessi, ma anche in artigiani. Per noi è un progetto collettivo, dove ognuno dà un contributo”.

Come è scritto nel depliant che illustra l’iniziativa: “I prodotti di 100% fanno bene 3 volte: a chi li produce, a chi li acquista e a chi li riceve in dono”.

La produzione di oggetti è in legno ed in stoffa (tra cui un imperdibile presepe di lana cotta): si sono bomboniere ma anche prodotti orticoli della cooperativa agricola sociale “La Rondine a Maccarello”.

“In questo periodo natalizio – dichiara l’assessore alle politiche sociali Luciana Bassini – ci sono tantissime iniziative di promozione sociale e solidarietà a Città di Castello, una realtà molto vivace dal punto di vista del volontariato. Lo spazio 100% rappresenta anche un momento di restituzione delle molte attività su cui a volte non si accendono i riflettori ed offre un luogo comune dove operatori, ragazzi ed istituzioni possono collaborare su un piano diverso. Produrre, esporre, vendere ed incassare: la cooperativa sociale “La Rondine” ci propone un’altra sfida che qualche anno fa sembrava impossibile per soggetti con disabilità o deficit. Oggi invece i passi in avanti della medicina, dell’educazione ed anche delle professionalità del sociale stanno determinando una grande crescita in termini umani ed esperienze sempre più formative del passato. Su questo, anche se camminiamo su un sentiero mai percorso, l’Amministrazione comunale vuol incoraggiare “La Rondine” a proseguire”.