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65 anni fa nasceva l’AVIS di Città di Castello

Città di Castello - 25 Set 2019
65 anni fa nasceva l’AVIS di Città di Castello

Sessantacinque anni or sono un manipolo di 5 cittadini benemeriti fondò l’Associazione Volontari Italiani del Sangue – Sezione di Città di Castello.

Domenica 29 settembre, in onore di quei pionieri e soprattutto degli attuali 1.523 donatori effettivi che garantiscono ben 2.400 donazioni di sangue e plasma, quell’avvenimento verrà rinverdito con l’annuale festa sociale. Il 2019 è l’anno della promozione della donazione del plasma e la Sezione Avis di Città di Castello è risultata tra le prime dell’Umbria. L’associazione sta vivendo un momento importante e per tutti i dirigenti, in particolare per il presidente Paolo Celestini e per il presidente onorario Antonio Gasperini (unico rimasto tra i soci fondatori) la sfida è quella di aumentare gli sforzi per far si che la crisi delle donazioni degli ultimi anni possa essere archiviata: i risultati in tal senso sono confortanti, dato che da un anno a questa parte si è tornati ad un numero crescente di donazioni e non c’è più una situazione da allarme rosso, ma anzi si stanno facendo progetti per un futuro ancor più radioso ed efficace.

Il fitto programma della manifestazione di domenica prossima si aprirà alla ore 9 con la S. Messa in Cattedrale, che verrà celebrata dal vescovo diocesano Mons. Domenico Cancian assieme a don Paolo Bruschi (cappellano dell’Avis ed anche donatore) e don Alberto Gildoni (parroco del Duomo ed anch’egli donatore). Al termine ci saranno la sfilata per le vie cittadine e la deposizione di una corona d’alloro alla stele ai Caduti in Viale Vittorio Veneto. Seguirà alle 10,30 la cerimonia protocollare che sarà ospitata nell’aula consiliare del Comune, alla presenza del sindaco Luciano Bacchetta e dell’assessore ai servizi sociali Luciana Bassini: la stessa si aprirà con il saluto delle autorità avisine (con in testa il presidente regionale Andrea Marchini), quindi prenderanno la parola la dirigente scolastica Marta Boriosi (che ha promosso l’adesione all’Avis di ben 40 studenti dell’Istituto “Cavallotti”), la dott.ssa Elisabetta Agea (responsabile del Centro Trasfusionale dell’Usl Umbria 1) ed il cardiochirurgo tifernate Giuseppe Coletti, mentre la prolusione scientifica sarà svolta dalla dott.ssa Valerie Autuly, medico del reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Città di Castello. Un saluto particolare il presidente dell’Avis tifernate Paolo Celestini lo riserverà agli 80 nuovi giovani donatori che dal 2019 fanno parte della grande famiglia avisina, ma una vera e propria ovazione sarà riservata a Giorgio Ventanni, che ha raggiunto le 120 donazioni.

Il grazie dell’Avis locale andrà inoltre al G.S. Avis di ciclismo, alla squadra di pallavolo di Trestina targata Avis ed al Leo Club, che da sempre promuovono la donazione del sangue. Al termine ci sarà la consegna delle 214 benemerenze, quindi la manifestazione si concluderà con il pranzo sociale al ristorante “Il Boschetto”.