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CONCERTO DI NATALE DELLA FILARMONICA “GIACOMO PUCCINI”

Città di Castello - 12 Dic 2019
CONCERTO DI NATALE DELLA FILARMONICA “GIACOMO PUCCINI”

Per il settimo anno consecutivo l’AVIS comunale di Città di Castello conclude in musica l’attività sociale 2019 e lo fa ancora una volta sulle note di melodie intramontabili, con il “Concerto di Natale” della Filarmonica “Giacomo Puccini” diretta dal Maestro Francesco Marconi. A rendere ancor più suggestiva la serata ci sarà la partecipazione del Coro di voci bianche dell’Istituto Comprensivo Statale “Alberto Burri” di Trestina diretto dal Maestro Francesco Banconi.

Il concerto, ad ingresso gratuito, si svolgerà domenica 15 dicembre alle ore 17,30 al Teatro degli Illuminati di Città di Castello: verranno proposte arie celebri che riecheggiano l’atmosfera natalizia e colonne sonore di film indimenticabili.

Con quest’appuntamento il consiglio direttivo dell’AVIS, certo di interpretare il pensiero dei malati e di coloro che di sangue hanno od hanno avuto bisogno, desidera ringraziare tutti i Donatori di Sangue, gli operatori sanitari del Centro Trasfusionale dell’Usl n1, le istituzioni e tutti coloro che sostengono l’Associazione e le sono vicini.

 

Il filo rosso del programma sarà la capacità della musica di evocare immagini oppure di essere fondamentale supporto a medium comunicativi fondati sull’immagine come il cinema, in un’unica emozionante carrellata che parte dalla rievocazione del rinascimentale “Palio delle Contrade” di Fucecchio a cui si ispira la bella Ouverture Nobile del Maestro Mauro Rosi, all’appassionato canto d’amore della Maria Maddalena disegnata da Andrew Lloyd Webber nel suo Jesus Christ Superstar, dai malinconici ed allo stesso tempo frenetici motivi della tradizione ebraica raccolti in Israel Shalom di Kees Vlak, al I will follow him, versione gospel di un brano cantato da Petula Clark e portato al successo sul grande schermo dalla grande Whoopi Goldberg di Sister Act, dalle nebbie che si sollevano sull’antica Condacum teatro dello scontro tra batari e romani, narrato da Tacito ed evocato da Jan van den Roost, all’enigmatica ma struggente Halleluja di Leonard Cohen, dai sofisticati motivi di Mike Batt per il film Caravan del 1976, ambientato sulle bollenti sabbie del deserto iraniano, alla conclusione con la festosa Radetsky March di Johann Strauss padre, tradizionalmente accompagnata dal pubblico plaudente, in questo caso non per le imprese belliche del vecchio feldmaresciallo, ma per tutti i protagonisti di questa bella iniziativa.