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COVID, 90 I CASI POSITIVI A GUBBIO. SOTTO LA LENTE I CONTAGI IN FAMIGLIA E TRA AMICI

Gubbio - 22 Ott 2020
COVID, 90 I CASI POSITIVI A GUBBIO. SOTTO LA LENTE I CONTAGI IN FAMIGLIA E TRA AMICI

GUBBIO – Sono 90 i casi di positività al Coronavirus registrati nel territorio, con 4 persone ricoverate in ospedale e le restanti asintomatiche o con sintomi lievi: un numero, quello dei positivi al Covid 19, purtroppo ancora in crescita anche a Gubbio.

“Non posso nascondere la mia preoccupazione e la mia apprensione in queste ore complesse e difficili per i cittadini eugubini – dichiara il sindaco Filippo Mario Stirati – ma mi preme nel contempo ricordare che è importante ora più che mai seguire le indicazioni di contrasto al virus che ci stanno arrivando anche attraverso i decreti”.

Nel Dpcm firmato dal presidente Conte, tra le altre indicazioni, ci sono restrizioni che riguardano anche case ed incontri privati. Il nuovo decreto, infatti, raccomanda fortemente di evitare riunioni e feste che comprendano oltre 6 persone non conviventi, anche nelle abitazioni private: una normativa, questa, che coinvolge anche la realtà dei “club” nella città di Gubbio. Fatto salvo l’invito a sanificare gli ambienti, sono fortemente sconsigliati cene, aperitivi, compleanni ed altri eventi che non rispettino la “regola del 6”, stabilita dal Governo alla luce di un’evidenza epidemiologica: la maggior parte dei contagi avviene in famiglia e nell’ambito di relazioni amicali, anche purtroppo nel territorio eugubino.

“Per questa ragione – spiega il sindaco – se fino a questo momento la casa rappresentava un “rifugio” apparentemente sicuro in cui preservare un minimo di socialità, ora è necessario attenersi a regole più stringenti, in casa come nei luoghi privati chiusi. La curva dei contagi si è impennata soprattutto a causa delle dinamiche in ambito familiare ed amicale: dobbiamo indossare mascherine se ci si avvicina a persone fragili e se si ricevono ospiti, ed occorre limitare al massimo a 6 il numero di persone riunite in una stessa casa”.

Resta in vigore su tutto il territorio nazionale l’obbligo di portare con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private ed in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.