GLI OSPITI DELLA “MUZI BETTI” SARANNO VACCINATI AD INIZIO 2021 – NUOVO VESSILLO SULLA TORRE CIVICA – SABATO ACCENSIONE DELL’ALBERO DI NATALE NEL RIONE PRATO

GLI OSPITI DELLA “MUZI BETTI” SARANNO VACCINATI AD INIZIO 2021 – NUOVO VESSILLO SULLA TORRE CIVICA – SABATO ACCENSIONE DELL’ALBERO DI NATALE NEL RIONE PRATO

11 Dic 2020

CITTÀ DI CASTELLO – “Ieri abbiamo avuto 9 nuovi casi di positività e 14 guariti”. È quanto ha dichiarato oggi il sindaco Luciano Bacchetta, nel far presente che “i nuovi casi, che continuano ad essere in numero consistente e li dobbiamo considerare troppi anche se sono tutti in isolamento domiciliare, testimoniano che la circolazione del virus è piuttosto intensa e che dobbiamo continuare ad adottare tutte le precauzioni, anche se i tanti guariti statisticamente hanno abbassato molto il totale delle persone contagiate a Città di Castello e c’è una curva che è considerevolmente discendente”.

“All’ospedale abbiamo sempre 8 tifernati contagiati, di cui uno in terapia intensiva Covid”, ha ricordato il primo cittadino, rivolgendo loro i consueti “auguri di pronta guarigione, tanto più in vista delle festività natalizie”.

“Le notizie che giungono sul vaccino – ha osservato – sono abbastanza rassicuranti, sarà uno strumento potentissimo di lotta e prevenzione nei confronti del virus. Sono oltre 200.000 le vaccinazioni di umbri previste nell’arco del 2021, un numero molto elevato. Si inizierà con il personale sanitario e con gli anziani delle Rsa e proprio a conferma di questo stamattina la Regione ha preavvertito la presidente della “Muzi Betti” Andreina Ciubini che gli anziani della struttura verranno tutti vaccinati. Rispetto ai casi di positività limitatissimi che ci sono stati alla “Muzi Betti” i responsi attuali sono per fortuna di guarigione e sono stati effettuati tamponi a tappeto tra gli operatori e le persone ricoverate, che contiamo diano esito tranquillizzante, perché si tratta di uno dei luoghi potenzialmente più critici”.

Bacchetta ha quindi confermato che è in via di completamento l’installazione dell’illuminazione natalizia nel centro storico e ha preannunciato che domani alle ore 18 presenzierà all’accensione dell’albero di Natale della Società Rionale Prato. “Ringraziamo anche la Società Rionale Prato – ha detto – per una collaborazione che è importante, perché ci permette di tentare di rendere queste festività natalizie meno amare e tristi, pensando di lasciarci alle spalle quello che è stato il 2020 e di aprirci ad un 2021 che speriamo sia più sereno per tutti”. Prima di partecipare all’iniziativa farò visita a Giulio Cesarotti, storico presidente della Società Rionale Prato che non sta troppo bene e che voglio salutare perché è una delle tante persone che hanno contribuito a rendere attrattiva la nostra città, essendo stato alla guida del sodalizio nei suoi anni più belli, coincisi con le “Giornate dell’Artigianato Storico”. Rendere omaggio a Giulio è giusto e doveroso perché è importante non dimenticarci di nessuno, specialmente di coloro che hanno offerto momenti della loro vita nell’interesse pubblico, in modo del tutto gratuito e appassionato”.

Bacchetta ha quindi ricordato che domenica alle ore 18 si terrà l’esibizione delle scuole di “Castello Danza” sotto l’albero di Natale di piazza Matteotti, un simbolico augurio alla città da parte dell’amministrazione comunale” ed ha dato notizia della sostituzione del vessillo biancorosso che sventola sul pennone della torre civica, “un ulteriore segnale di ottimismo e di speranza alla città”.

“Ogni sforzo in questo periodo è finalizzato al tentativo di tornare alla normalità preesistente al Covid”, ha spiegato Bacchetta, nel citare la prospettiva della riapertura delle scuole superiori da gennaio “con l’ipotesi di utilizzare anche il pomeriggio per diversificare le presenze in aula, evitare assembramenti e ridurre i rischi”.

“È importante che i ragazzi tornino a scuola, ma anche che lo facciano nelle più rigorose condizioni di sicurezza”, ha puntualizzato il sindaco, che ha dato conto anche del positivo andamento dell’esperienza dei quattro ristoratori tifernati che si sono uniti per lavorare insieme nell’attuale fase dell’emergenza Covid. “Mi risulta che l’attività stia andando a gonfie vele – ha commentato – e che faranno addirittura doppi turni, un altro segnale di vitalità che ci permette di guardare con ottimismo al futuro”.

Il primo cittadino ha quindi concluso dedicando un ricordo a Paolo Rossi. “Ho 62 anni e la mia giovinezza l’ho passata all’insegna del mito di Paolo Rossi e dei mondiali dell’82”, ha spiegato Bacchetta, ricordando la cerimonia dell’anno scorso per la presentazione del libro dedicato all’ex calciatore, alla quale partecipò come presidente della Provincia di Perugia. “Mi piace ricordarlo – afferma – pensando che sia giusto rendergli omaggio: non dobbiamo mai dimenticarci di quello che è stata la nostra vita, delle nostre emozioni e delle persone che l’hanno caratterizzata”.