IL LABORATORIO “TELA UMBRA” INVENTA LA MASCHERINA “LUXURY”

IL LABORATORIO “TELA UMBRA” INVENTA LA MASCHERINA “LUXURY”

26 Ott 2020

CITTÀ DI CASTELLO – Una mascherina da “sera” per le grandi occasioni: dai telai dell’800 esce fuori un capolavoro della tradizione tessile ispirato al momento che il Paese sta vivendo. “Luxury”: si chiama così la mascherina prodotta dal laboratorio “Tela Umbra”, già divenuta oggetto di tanti “mi piace” sul web (profilo Instagram in particolare), con richieste della stessa arrivate anche da Svizzera e Germania.

La mascherina è realizzata con tessuto in puro lino e filo dorato: ogni pezzo è unico, essendo lo stesso costruito a mano e proprio per questo il prodotto è proposto in “Limited edition”.

“Questa mascherina – precisano con un pizzico d’orgoglio le 6 socie lavoratrici di “Tela Umbra” – è creata con filo dorato e pertanto ha una trama diversa da quella tipica che è in solo lino. La stessa non ha il classico motivo a quadretti che si trova spesso sulle nostre tele e questo la rende unica nel suo genere e nel suo stile”

“La mascherina “Luxury” – afferma Pasquale La Gala, presidente della cooperativa “Tela Umbra” – è il nostro fiore all’ occhiello, un’ulteriore e pregiata specializzazione della produzione che “Tela Umbra” talvolta propone con temi e progetti particolari e con un occhio attento all’attualità”

Il costo della mascherina è di 25 euro.

Per informazioni ci si può rivolgere a Tela Umbra – Via S. Antonio tutti i giorni tranne il lunedì pomeriggio, anche la domenica nell’orario di apertura del museo.

 

TELA UMBRA

Il laboratorio Tela Umbra, fondato nel 1908 dalla baronessa Alice Hallgarten e dal marito Leopoldo Franchetti, è un’esperienza storica e produttiva unica al mondo.

È l’unico laboratorio nel quale vengono prodotti artigianalmente manufatti utilizzando lino puro, lavorati su telai manuali di fine ‘800, utilizzando disegni originali di epoca medioevale e rinascimentale.

Alice Hallgarten Franchetti, giovane americana innamorata dell’Italia, passa interi pomeriggi camminando nelle campagne, in visita a povere case dove analfabetismo e malattie rendono ancora più difficile una vita già dura. Incontra donne che le narrano degli stenti cui sono costrette le loro famiglie mentre, sedute al telaio, tessono stoffe con arte e perizia tramandate per generazioni. È da quegli incontri che scaturisce la passione che maturerà radicalmente la vita di Alice e di quante la seguiranno nell’impresa. Prende vita, già chiara in lei, l’intuizione di consentire alle madri di esercitare quell’arte come in casa, accanto ai loro bambini; ma questa volta con strumenti efficienti, in un ambiente sano ed organizzato come impresa in grado di sostenersi negli anni. Le sarà allora preziosa l’amicizia con Maria Montessori e la conoscenza del pensiero di quella giovane pedagoga. Nasce in quel momento quel particolarissimo esempio di integrazione tra arte ed umanità che ancora oggi vive con il nome di Tela Umbra.