IL SINDACO BACCHETTA: “IL NOSTRO REPARTO COVID È PASSATO DA 14 A 30 POSTI. INACCETTABILE CHE L’OSPEDALE DI CITTÀ DI CASTELLO VENGA RISERVATO INTERAMENTE ALL’EMERGENZA COVID”

IL SINDACO BACCHETTA: “IL NOSTRO REPARTO COVID È PASSATO DA 14 A 30 POSTI. INACCETTABILE CHE L’OSPEDALE DI CITTÀ DI CASTELLO VENGA RISERVATO INTERAMENTE ALL’EMERGENZA COVID”

19 Ott 2020

CITTÀ DI CASTELLO – “Abbiamo avuto un nuovo positivo, una ragazza molto giovane, però anche un nuovo guarito, per cui la situazione rimane stabile e quindi numericamente molto buona, visto che abbiamo 22 positivi, tutti in isolamento domiciliare contumaciale e nessuno ricoverato”. Il sindaco Luciano Bacchetta nel pomeriggio di sabato ha aggiornato la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, ribadendo che “al momento le criticità sembrano essere abbastanza limitate, anche se è ovvio che nel prossimo futuro il ventaglio di ipotetici contagi potrebbe aumentare, dato il contesto regionale e nazionale molto complesso, con crescite considerevoli di positivi in tutta l’Umbria”. “È stato chiuso il reparto di Pronto Soccorso ad Umbertide – prosegue Bacchetta – in molte realtà umbre il numero di positivi è altissimo, per cui è chiaro che la situazione apparentemente ottima che viviamo a Città di Castello può cambiare da un momento all’altro, anche se speriamo che questo non accada e tutti stanno lavorando affinché il contesto tifernate rimanga il più tranquillo possibile. Anche se la preoccupazione c’è, non ci deve essere angoscia ingiustificata, perché le nostre strutture stanno lavorando molto bene, i tifernati si stanno comportando altrettanto bene, con senso di responsabilità, seppur il Covid sia insidioso, imprevedibile, subdolo e possa colpire anche persone che seguono tutte le prescrizioni”.

Dalla valutazione della situazione tifernate, Bacchetta è quindi passato ad un ragionamento politico sul piano regionale. “Il dato dei contagi a Città di Castello – sottolinea – ci pone in fondo alla classifica delle positività in Umbria e questo è un elemento che voglio sottolineare a tutela e tranquillità di tutti. Leggo di ipotetiche chiusure delle scuole e di coprifuoco serali: credo che tutto si possa e si debba discutere nella lotta al Covid, però dobbiamo essere anche tutti consapevoli che occorre razionalità, calma, senso di responsabilità e freddezza. Le istituzioni in momenti come questi debbono dimostrarsi all’altezza del gravissimo ruolo al quale sono chiamate, per cui non servono né fughe in avanti né atteggiamenti eccessivamente finalizzati a creare tensioni fuori luogo, ma ci vuole massima responsabilità, nella consapevolezza che il rischio e il pericolo ci sono, ma bisogna tenere la barra dritta”.

“Il nostro reparto Covid – prosegue il sindaco – è passato da 14 a 30 posti, tutti gli ospiti non sono di Città di Castello, nessun tifernate è ricoverato e questo è un tributo che Città di Castello paga alla solidarietà regionale, perché i ricoverati sono tutti di altre città, magari di città che hanno rifiutato reparti Covid e noi invece l’abbiamo accettato per senso del dovere e perché era giusto. Il grande senso di responsabilità dimostrato da questa città non deve essere frainteso, perché ognuno ama il proprio campanile e per noi amare il nostro campanile significa essere responsabili, farci carico anche di problemi altrui, ma ovviamente questo non vuol dire essere sciocchi, né subire supinamente scelte che sarebbero inaccettabili. L’ospedale di Città di Castello non può diventare solo Covid per 1000 e un motivo. Vi sono interi ospedali che non hanno neanche reparti Covid, o perché non li hanno voluti o perché non sono in grado di averli: si tratterà quindi di capire dove ricollocare quest’esigenza in tutte le strutture sanitarie umbre, perché non è accettabile ovviamente che Città di Castello si faccia carico per intero dell’emergenza Covid, specie considerando che è la città meno colpita oggi dal Covid, un paradosso che voglio sottolineare”.

“Sono sicuro – precisa Bacchetta – che la Giunta regionale non compirà questa scelleratezza. Come è noto ho idee politiche diverse dalla Giunta regionale, ma ho sempre collaborato e ho sempre riconosciuto alla presidente Tesei un equilibrio, una serietà ed un senso della responsabilità che condivido e che ci ha permesso di dialogare sempre in maniera seria e responsabile, ma questo non vuol dire che saremmo disposti ad essere gli agnelli sacrificali di turno, cosa che non accetterei mai. Città di Castello ha dimostrato di essere estremamente responsabile ed estremamente seria, quando c’è stato bisogno ha collaborato e continua a collaborare. Se dovessimo però trovarci di fronte a scelte totalmente inaccettabili, ingiuste ed intollerabili, dovremmo agire di conseguenza: spero pertanto che questo non accada e sono sicuro che non accadrà, perché sarebbe veramente una decisione priva di ogni senso. Stiamo facendo bene il nostro dovere, vogliamo continuare a farlo, vogliamo continuare ad essere solidali con le altre città umbre, ma sicuramente non possiamo essere immolati sull’altare di un’emergenza che è di tutti e non solo nostra, anzi da noi oggi ce n’è pure meno di quest’emergenza”.

“Il nostro reparto Covid – conclude Bacchetta – è a disposizione dell’emergenza regionale. Questa dovrebbe essere una nota di merito e sicuramente non è accettabile in alcun modo che, come ho letto, si vocifera, qualcuno dice, Città di Castello possa diventare un ospedale interamente Covid, una cosa che non avrebbe alcun senso, né logico, né territoriale, né logistico, né razionale. È ora di finirla con gli scaricabarile, noi non li abbiamo mai fatti e continueremo a non farli, ma non vogliamo passare per i fessi di turno”.

 

LINK VIDEO PER DICHIARAZIONE DEL SINDACO LUCIANO BACCHETTA SULL’EMERGENZA DA COVID-19:

https://cloud.comune.cittadicastello.pg.it/index.php/s/mq8FjNLYDDnjrcp