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IL VECCHIO PONTE DI TRESTINA TORNA AI CITTADINI GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA ISTITUZIONI E PRIVATI

Città di Castello - 9 Dic 2019
IL VECCHIO PONTE DI TRESTINA TORNA AI CITTADINI GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA ISTITUZIONI E PRIVATI

“Con la riapertura del ponte di Trestina torna ai cittadini un patrimonio storico ed affettivo importante per questa comunità, nel segno di una collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati che è un bellissimo segnale di condivisione per il raggiungimento di obiettivi comuni”. E’ quanto hanno dichiarato il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore ai lavori pubblici Luca Secondi in occasione dell’inaugurazione dei lavori di riqualificazione del vecchio ponte di Trestina durante la cerimonia che si è tenuta sabato mattina. “La presenza di tante persone – ha detto Bacchetta – esprime in maniera palese come si siano unite molte volontà e disponibilità di cittadini ed aziende, che ringraziamo per il contributo che hanno dato insieme a Comune e Provincia di Perugia”. L’assessore Secondi ha sottolineato: “E’ importante rimarcare il percorso di forte sinergia che si è creato per la riapertura di quest’infrastruttura: un iter, questo, che non deve essere strumentalizzato da nessuna forza politica per rivendicare ruoli, come invece è inopportunamente avvenuto in questi giorni”.

A seguito della pubblicazione da parte del Comune di un avviso per la ricerca di sponsorizzazioni finalizzate alla manutenzione del ponte (come prevede il Codice degli appalti), l’investimento complessivo di 30.000 per l’acquisto dei materiali è stato sostenuto dai privati, dai quali sono state offerte a titolo gratuito manodopera e prestazioni professionali. L’assessore Secondi ha ringraziato i 15 sponsor professionali ed i 10 sponsor economici, cui si sono aggiunti Sogepu, Afor e Pro Loco di Trestina, sottolineando in particolare il lavoro di Lorenzo Mennella nella messa in rete dei privati e la generosità delle famiglie Fiorucci e Piccinelli.

I nomi di quanti hanno contribuito alla manutenzione del ponte sono stampati su due cartelli collocati in corrispondenza degli accessi all’infrastruttura.

“Quest’intervento, che ristabilisce un collegamento antico tra le comunità di Trestina, Cornetto, Promano e Cinquemiglia, rappresenta l’ultimo tassello – ha concluso l’assessore – che va a rendere funzionali tutti gli investimenti sui percorsi ciclopedonali effettuati nel territorio”.

Il consigliere provinciale Andrea Lignani Marchesani ha sottolineato “la soddisfazione dell’ente per il ripristino di un’infrastruttura importante per i cittadini, che rappresenta un segnale di rinascita, dimostrando che il privato sociale può essere un volano di riscossa per il nostro territorio in una fase di minore disponibilità di risorse economiche da parte delle istituzioni pubbliche”.

Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili, militari e religiose, tra le quali i rappresentanti del Consiglio comunale, del Consiglio provinciale e del Consiglio regionale.

L’assessore alle politiche sociali Luciana Bassini ha sottolineato “il gesto di amore e sensibilità degli abitanti di Trestina nell’installare una panchina dipinta di rosso per rafforzare il messaggio contro la violenza sulle donne”.

Insieme al presidente della Pro Loco di Trestina Luca Medici, che ha espresso “la soddisfazione e la commozione per il ritorno alla piena disponibilità della comunità locale di una via di collegamento che fa parte del vissuto di tante persone”, è stato Alvaro Fiorucci a ripercorrere con dovizia di riferimenti storici ed aneddoti le tappe della storia dell’infrastruttura ed a sottolinearne il valore affettivo per i residenti della zona.

Con canti e la declamazione di pensieri ispirati alla costruzione di ponti tra le persone, gli studenti dell’Istituto comprensivo “Alberto Burri” di Trestina hanno sottolineato il senso di una riappropriazione intergenerazionale dell’intero percorso che attraversa il fiume Tevere.

Prima del taglio del nastro il parroco don Stefano Sipos ha impartito la benedizione di rito.

L’intervento

L’ex ponte della strada provinciale 105, della lunghezza di 52 metri e della larghezza di 4 metri, risale agli anni ’50 ed era dismesso dai primi anni ’90.

Per la sua riqualificazione è stato seguito un iter amministrativo che ha avuto due tappe: la prima ha visto la Provincia di Perugia riaffidare la competenza sull’infrastruttura (insieme a quella sul tratto di pista ciclopedonale che lo collega alla frazione di Cornetto) al Comune di Città di Castello, previa verifica strutturale sulla tenuta statica del manufatto, la seconda tappa è consistita nella definizione di uno studio di fattibilità per la manutenzione del ponte e nell’emanazione da parte del Comune di Città di Castello di un avviso pubblico per la sponsorizzazione dell’intervento da parte di privati, secondo quanto previsto dal Codice degli appalti. L’adesione di numerose aziende e professionisti ha reso possibile l’investimento da 30.000 euro per i materiali necessari alla riqualificazione della struttura, oltre alla redazione del progetto ed alla realizzazione delle opere, effettuati a titolo gratuito.

I lavori, che hanno avuto una durata di 7mesi, hanno riguardato la rimozione della pavimentazione stradale esistente, attraverso la quale è stato possibile riportare alla luce gli antichi marciapiedi laterali, che sono stati mantenuti nella loro conformazione originaria nell’ambito della successiva realizzazione del manto di copertura del ponte tramite il metodo della depolverizzazione di ghiaia e bitume.

La nuova carreggiata per l’utilizzo ciclopedonale è ora di 3 metri, più i 50 centimetri laterali dei marciapiedi. L’intervento più consistente ha riguardato il restauro dei parapetti del ponte, dove è stata risistemata la parte in muratura e sono state installate ringhiere di protezione a norma. L’infrastruttura è stata anche dotata di un impianto di illuminazione, prima inesistente, con il montaggio di lampade a led, di un piedistallo con le foto storiche del ponte, di due panchine in corrispondenza degli accessi, di cui una dipinta di rosso contro la violenza sulle donne. Grazie all’Afor (che curato la pulizia della vegetazione e del sottofondo dell’area), nel tratto che collega il ponte a Via Grecia sono state installate anche le recinzioni laterali, mentre Sogepu ha contribuito all’acquisto delle forniture necessarie per i lavori e la funzionalizzazione del ponte.