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L’ASSOCIAZIONE “RESIDENZE INSTABILI” PRESENTA LA STAGIONE DI PROSA DEL TEATRO SAN FEDELE

Montone - 4 Nov 2019
L’ASSOCIAZIONE “RESIDENZE INSTABILI” PRESENTA LA STAGIONE DI PROSA DEL TEATRO SAN FEDELE

Sarà una stagione “vivace ed eclettica” quella del teatro San Fedele di Montone: lo garantisce l’associazione montonese “Residenze Instabili”, che per il decimo anno è pronta a presentare la nuova rassegna di prosa. In scena, a partire da domenica 10 novembre, 5 proposte di grande qualità, in grado di accontentare i diversi gusti del pubblico.

“Sempre più compagnie – spiega Fabio Galeotti, presidente del sodalizio – inviano i loro lavori sperando di far parte della stagione del San Fedele e questo ci rende felici. La comunità di “Residenze Instabili” raggiunge il suo decimo anno di attività, abbastanza tempo per guardarsi indietro e tirare le prime somme utili per andare avanti con rinnovati stimoli. Sono certo che i migliori progetti nascono dalla passione di tutti i soci, dal loro impegno e dalla condivisione di obiettivi e, non ultimo, dal rinnovato sostegno dell’amministrazione di Montone e di tutti i nostri preziosi sostenitori. Ci avviamo all’età più bella con una stagione ricca di amore per il teatro, una stagione che apre le ali e spero ci porti lontano”.
“La vivacità culturale del nostro borgo ci caratterizza tutto l’anno -ha detto il sindaco montonese Mirco Rinaldi – e  questo cartellone di qualità permette al Teatro San Fedele, uno spazio culturale che cresce sempre di più, di registrare un ottimo numero di pubblico. Ringrazio i soci dell’associazione “Residenze Instabili” che, insieme alle altre realtà del territorio, collaborano con l’amministrazione per realizzare eventi che valorizzano Montone”.
Entrando nel dettaglio della stagione, il cartellone si aprirà domenica 10 novembre con il poetico e sognante lavoro di Franco Scaldati “Totò e Vicé”, autentico capolavoro che nasce da un delicato dialogo tra due intensi clochard, portato in scena dalla compagnia Vetrano-Randisi.
Non poteva mancare un omaggio al Premio Nobel Dario Fo, in occasione dei 50 anni  dalla prima di “Mistero Buffo” il 13 dicembre Matthias Martelli presenterà infatti “Il primo miracolo di Gesù Bambino”, tratto appunto dalla grande opera del giullare per antonomasia.
Si prosegue sabato 25 gennaio con la danza umbra, insieme alle coreografie dell’emergente Luca Calderini e della sua giovane compagnia OTHER/CO: lo spettacolo ha vinto l’importante piattaforma coreografica del Florence Dance Festival.
Si ritorna poi alla prosa con uno dei testi più belli del teatro contemporaneo italiano, quello di Luigi Lunari ed il suo “Nel nome del padre”, portato al San Fedele dalla compagnia Corte dei Folli 8appuntamento il 15 febbraio).
Ultimo spettacolo sabato 7 marzo con un lavoro scritto da Dacia Maraini ed intitolato “Mela”, rappresentato da PROTE[M]US, formazione umbra per un testo piacevole ed aderente alla contemporaneità.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 339/1154535 – 339/4543372.