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LAVORARE NEL SOCIALE DURANTE L’EMERGENZA COVID-19, LA “COOPERATIVA SOCIALE FRONTIERA LAVORO” CONTINUA A GARANTIRE SERVIZI

Perugia - 19 Mag 2020
LAVORARE NEL SOCIALE DURANTE L’EMERGENZA COVID-19, LA “COOPERATIVA SOCIALE FRONTIERA LAVORO” CONTINUA A GARANTIRE SERVIZI

PERUGIA – “Essere cooperativa sociale, quindi occuparsi di persone, soprattutto fragili, è un modo impegnativo di fare impresa, ma che vede sempre ripagate fatica e passione quotidiana. Occuparsi di sociale in questa fase covid-19, in cui è prioritario rispettare il distanziamento sociale, rimette in gioco gli equilibri costruiti nel tempo, le relazioni, le
forme di aiuto e stimola a trovare nuove risposte perché nuove sono le domande delle persone” – afferma Luca Verdolini, cooperativa sociale Frontiera Lavoro.

 

Frontiera Lavoro è una cooperativa sociale che opera nel territorio umbro dal 2001. Il suo intervento rientra nelle politiche attive del lavoro, nella mediazione interculturale e nei servizi educativi rivolti a minori. Verdolini parla dei sevizi svolti anche durante il periodo di
lockdown causa covid-19. “Non abbiamo interrotto i corsi di italiano e i laboratori gratuiti rivolti a cittadini extracomunitari, nell’ambito dei progetti Fami “CIC to CIC 2”, “Esercizi di Prossimità”, “Impact Umbria” e “LIFE”, riferiti a 40 utenti. Attraverso applicazioni di
messaggistica istantanea e piattaforme di e-learning, abbiamo erogato servizi a persone straniere che desiderano apprendere la lingua italiana e approfondire tematiche sociali, lavorative, attività culturali e informazioni sanitarie. Gli studenti stranieri sono supportati da docenti e operatori esperti. Grazie alla videochiamata, prosegue anche l’orientamento al lavoro delle persone immigrate inserite nel progetto “SPRAR del Comune di Gubbio”, che consente a 25 stranieri di acquisire maggiore consapevolezza delle proprie risorse e una migliore conoscenza della lingua italiana, al fine di collocarsi nel mercato ordinario del lavoro”. Parlando del progetto “I patrimoni museali del Trasimeno per un welfare di comunità”, riguardante i pazienti del Centro di Salute Mentale locale, Verdolini afferma che “in questo
periodo di emergenza covid-19 le attività arte della ceramica e lavorazione vetro vengono svolte due volte a settimana sulle piattaforme telematiche. E’ un lavoro dedicato all’approfondimento delle tecniche di disegno, con alcuni spunti sulla lettura e sulla storia dell’arte. Anche i servizi rivolti ai minori continuano, a distanza ma
restando sempre vicini a studenti e relative famiglie. Inoltre prosegue il servizio “Doposcuola”, rivolto a studenti scuole secondarie di primo grado “Pascoli”, “Foscolo” e “San Paolo” di Perugia. La tecnologia permette a 16 studenti di continuare a ricevere supporto per i compiti, recupero competenze e preparazione in vista dell’ esame di Stato.
Gli operatori di Frontiera Lavoro impegnati nel servizio “Doposcuola per disturbi specifici dell’apprendimento” si sono attivati per supportare i ragazzi in modalità a distanza: parliamo di 5 ragazzi dai 12 ai 18 anni, di vari istituti superiori di Perugia. Il “Progetto Next
5.14” ha proposto formazione per docenti degli istituti superiori del perugino, avente ad oggetto l’analisi degli strumenti compensativi e dispensativi per studenti con disturbi specifici dell’apprendimento. Sono, inoltre, 12 gli studenti delle scuole secondarie di primo grado del Comune di Corciano che continuano ad usufruire del supporto scolastico garantito dal progetto di “Tempo integrato”, attraverso videolezioni. Il servizio “Spazio Gioco” assicura un’attenzione particolare ai più piccoli, è rivolto a 39 bambini di Corciano dai 3 ai 6 anni e prevede, sempre a distanza, laboratori creativi. Il “Servizio di Tutorato Specializzato” è rivolto a 11 studenti universitari disabili, i quali usufruiscono della piattaforma didattica dell’Università degli Studi di Perugia per la propria preparazione in vista degli esami, svolgendo un lavoro partecipato.

 

I servizi della cooperativa nel mondo del lavoro: Verdolini si riferisce agli operatori del “Servizio di Accompagnamento al Lavoro”, che “stanno sperimentando nuovi canali di comunicazione, utilizzando mezzi telematici per fornire ascolto, mantenere i rapporti con le persone seguite e con le aziende del territorio. Inoltre, mi riferisco al “SAL Zona Sociale del Trasimeno” che svolge servizio di orientamento e ricerca del lavoro attraverso strumenti digitali. Grazie ad esso, 18 utenti residenti negli 8 comuni del comprensorio del Trasimeno
vengono preparati a trovare occupazione in maniera più efficace, anche attraverso l’utilizzo di Linkedin. Sono, poi, 20 gli utenti del “SAL Zona Sociale del Perugino” che proseguono il proprio percorso di orientamento al lavoro e di ricerca attiva attraverso la consulenza, in videochiamata, di operatori specializzati. Ricorre alla tecnologia anche il progetto “Coltivare Talenti”, laboratorio educativo di comunità che prepara all’imprenditoria agricola giovani vulnerabili: i sette partecipanti, dai 18 ai 35 anni, attraverso videochiamate proseguono gli incontri di orientamento propedeutici all’attività pratica. Verdolini parla poi delle attività trattamentali svolte all’interno del Nuovo Complesso Penitenziario di Perugia, presso il quale Frontiera Lavoro è soggetto capofila del progetto “Argo: percorsi formativi per il reinserimento dei detenuti”. Nel progetto sono “previsti percorsi formativi relativi alle figure di: addetto alla cucina, addetto ai servizi di pulizia, impiantista elettricista e operaio agricolo, riferiti a 72 detenuti. Abbiamo predisposto delle linee guida, assieme all’Amministrazione
Penitenziaria, al fine di riprendere da giugno le suddette attività: concrete opportunità di reinserimento sociale e lavorativo”. E’ infine la presidente di Frontiera Lavoro, Roberta Veltrini, a sottolineare che “è questo il momento di tenere i nervi saldi, mettere in circolo tutte le idee e le energie possibili. Passata l’emergenza covid-19, speriamo si faccia tesoro dell’esperienza maturata e si valorizzi questa parte così importante della società”. I contatti della cooperativa sociale: tel. 0755002458, fax 0755092202, sito internet www.frontieralavoro.it .

 

Michele Baldoni