L’IMMAGINE DELLA MADONNA DELLE GRAZIE ALL’OSPEDALE E AL COC – LA FAMIGLIA ROSMINI DONA RIPRODUZIONI DI STEFANO LAZZARI

L’IMMAGINE DELLA MADONNA DELLE GRAZIE ALL’OSPEDALE E AL COC – LA FAMIGLIA ROSMINI DONA RIPRODUZIONI DI STEFANO LAZZARI

7 Mag 2020

CITTÀ DI CASTELLO – Davanti all’ingresso dell’Ospedale tifernate, alla presenza del direttore di presidio Giuseppe Vallesi, di Lucia Puletti (assistente sanitaria direzione presidio ospedaliero Altotevere), del vescovo Mons. Domenico Cancian, del sindaco Luciano Bacchetta e dell’assessore Riccardo Carletti, si è svolta nei giorni scorsi la breve ma sentita cerimonia di donazione da parte della famiglia Rosmini (in nome della Camiceria Etrusca, storica realtà produttiva cittadina investita come tutti da una profonda incertezza nel domani) di due opere realizzate dal maestro Stefano Lazzari della “Bottega Tifernate”.
“Quest’iniziativa – ha dichiarato Riccardo Rosmini – ha preso spunto dal bellissimo gesto della preghiera di Sindaco e Vescovo effettuata il 28 marzo scorso in piena emergenza Covid-19 nel Santuario della Madonna delle Grazie, per omaggiare del loro sforzo immane i nostri protettori in terra ovvero Ospedali e Protezione Civile, strettamente connessi con le innumerevoli Associazioni di volontariato”.
Si tratta di due splendide riproduzioni della “Madonna delle Grazie” di Giovanni da Piamonte, realizzate dal maestro Stefano Lazzari in pictografia su affresco: le opere (cm. 60×40) hanno una lavorazione con rilievi in gesso a caldo, incisioni a bulino e doratura in foglia oro 18 carati. Le stesse sono state benedette dal vescovo, che ha definito “straordinarie e ricche di umanità” queste occasioni di solidarietà e vicinanza ai sanitari ed a tutti coloro che a vari livelli sono da mesi impegnati nell’affrontare da Coronavirus: le riproduzioni sono state collocate all’interno della cappella dell’Ospedale e nella sede del C.O.C. del Comune tifernate.
Il sindaco Luciano Bacchetta ed il direttore di presidio Giuseppe Vallesi hanno ringraziato la famiglia Rosmini “per questa testimonianza concreta di solidarietà attraverso l’arte e l’immagine sacra della Madonna delle Grazie, cara alla comunità locale e particolarmente radicata nella storia della città”. “In questo periodo – hanno sottolineato – i gesti di liberalità sono stati molti e di grande importanza anche sul piano pratico. Avviandoci verso l’uscita dalla fase più calda dell’emergenza, dobbiamo gradualmente recuperare quei riti e quei simboli che sono alla base della nostra identità. Interpretiamo la scelta di donare un’icona così amata e conosciuta come un auspicio affinché a questa normalità si giunga in sicurezza il prima possibile. Naturalmente solo un maestro della riproduzione artistica come Stefano Lazzari, un’eccellenza cittadina nel mondo, poteva regalarci un esemplare in grado di dare le stesse emozioni dell’originale. Ospedale e C.O.C. sono stati negli ultimi due mesi i fronti caldi dell’intervento a favore della popolazione, sia affetta da Coronavirus che sana. È giusto che questa venerata immagine campeggi nelle sedi dove la loro azione si è svolta quotidianamente con abnegazione, professionalità e spesso in condizioni di rischio: le opere saranno memorie, ma anche moniti di quest’emergenza”.