ULTIMO GIORNO DI SCUOLA ANCHE PER I BAMBINI DEI SERVIZI EDUCATIVI DEL COMUNE

ULTIMO GIORNO DI SCUOLA ANCHE PER I BAMBINI DEI SERVIZI EDUCATIVI DEL COMUNE

22 Giu 2020

CITTÀ DI CASTELLO – Finisce questo particolare anno scolastico anche per gli utenti dei servizi educativi del Comune di Città di Castello: anche i più piccoli hanno avuto il loro ultimo giorno di scuola in tempi di Coronavirus. Dall’inizio della scorsa settimana al 23 giugno si svolgono delle iniziative di saluto alle famiglie che scandiscono l’inizio delle vacanze.

“Nel rispetto delle disposizioni sulla sicurezza – spiega l’assessore ai servizi educativi Rossella Cestini – le famiglie sono state ricevute su appuntamento negli ampi giardini dei nidi d’infanzia: si è trattato di un’occasione per riallacciare i contatti, rarefatti dal distanziamento sociale. Abbiamo cercato di supplire con il progetto “Ci abbracciamo da lontano”, ma era necessario ripristinare un contatto. C’è sembrato che le famiglie abbiamo molto molto apprezzato e con questo riscontro lavoriamo per programmare il prossimo anno scolastico, con molte certezze tra cui la qualità dei nostri servizi e l’impegno dei nostri operatori, e qualche incognita ancora da sciogliere”.

I colloqui, della durata massima di 30 minuti, sono stati pianificati con un quarto d’ora di distanza una famiglia e l’altra per evitare assembramenti di persone, vietati per legge.

“È stata l’occasione – conclude la Cestini – per consegnare gli effetti personali dei bambini lasciati al nido a seguito dell’interruzione coatta dettata dalla chiusura dei servizi dal 5 marzo. L’incontro è stato un momento importante anche per la consegna del diario, frutto dell’attività di documentazione che le educatrici svolgono a testimonianza del percorso evolutivo che ogni bambino e bambina compie; fotografie ed osservazioni descrivono momenti di apprendimento e l’acquisizione di autonomie. La commozione e lo stupore hanno segnato l’incontro alla vista di bambini cresciuti e più competenti rispetto al momento in cui sono stati lasciati”.